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Ascensore guasto in ospedale: trasportata sulle scale, perde il figlio

Brindisi. La tragedia di cui stiamo per parlarvi è accaduta all’Antonio Perrino, le cui carenti condizioni hanno costretto una donna incinta, che doveva essere operata d’urgenza di parto cesareo, ad essere trasportata sulle scale su di una barella: l’ascensore della struttura era inutilizzabile e gli infermieri non hanno avuto scelta, ma la donna ha perso il bambino che avrebbe dovuto partorire, proprio a causa di quel guasto. La procura ha aperto un’inchiesta, il sui esito stabilirà se la causa della morte del bambino sia stato l’effettivo ritardo verso la sala operatoria, o se si trovasse già in condizioni tali da non poter comunque sopravvivere per più tempo. Quello stesso guasto all’ascensore ospedaliero, a detta di Paola Ciannamea, Direttore generale dell’Asl di Brindisi, sarebbe subentrato da quanto ad occuparsi della manutenzione dello stesso si occupa la società Brindisi Elevatori alla Kone, ditta incaricata dalla Manuntencoop. Ciannamea ha anche denunciato la società per sabotaggio, portando la Procura ad indagare anche su quest’ipotesi, dato che quest’episodio non è certo il primo in cui il guasto all’ascensore causa problemi ai pazienti dell’Antonio Perrino: lo testimonia, ad esempio, un anziano affetto da problemi cardiaci, che dovette raggiungere a piedi il reparto di cardiologia dell’ospedale!