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Godzilla 60 anni dopo: torna il mitico mostro in formato 3D

 

Godzilla sta per tornare. Il leggendario “lucertolone” nipponico, nato sessant’ anni fa dalla mente di Ishir Honda per denunciare gli abomini conseguenti agli attentati di Hiroshima e Nagasaki, riappare al cinema in una veste del tutto nuova. L’ ultima (in ordine cronologico) pellicola dedicata al terrificante mostro, prodotta da Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures, è firmata dal regista di “Monsters” Gareth Edwards. “Godzilla” debutterà nelle nostre sale in formato 3D il 15 maggio, ultimo giorno dedicato alla Festa del Cinema, l’ evento annuale che vede, nella settimana compresa tra l’ 8 e il 15 maggio appunto, una riduzione fino al 50% degli ingressi nelle sale cinematografiche aderenti all’ iniziativa.

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NUOVO LOOK, VECCHIE BATTAGLIE. “Godzilla” attualizza il sempreverde problema dell’ “abuso scientifico” perpetrato dall’ essere umano, che rischia di diventare una minaccia non solo per l’ ambiente, ma per la stessa umanità. Nel blockbuster di Edwards – senza dubbio il “main title” della settimana – il nostro “beniamino” combatte contro terribili esseri simili a lui solo nell’ aspetto, ma generati dall’ uomo, in nome di un’ evoluzione “atomica” ben più letale della distruzione portata da Godzilla. “Godzilla ci ricorda quanto può essere devastante questo tipo di energia, le scorie e l’abuso in generale che l’uomo perpetra nei confronti dell’ ambiente in cui vive”, ha raccontato Bryan Cranston, protagonista del film assieme ad Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche e al candidato agli Oscar per “L’ ultimo samurai” Ken Watanabe. “Rappresenta colui che porta equilibrio nell’ Universo e lo fa dando una bella lezione agli uomini”.

L’ invito, da parte della pellicola, ad un maggiore controllo del progresso atomico, si “sposa” ad un massiccio utilizzo di effetti speciali ed all’ ausilio dell’ amato-odiato 3D, per dare ad un’ “antica” battaglia una chiave di lettura contemporanea, al fine di attirare un pubblico più giovane e spingerlo alla riflessione su tematiche così ardue, anche durante alla visione di un “monster movie”, creato non solo per intrattenere.

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GODZILLA, COLLERA DELLA NATURA. Gareth Edwards descrive il “suo” Godzilla come un anti-eroe: “Esso è una rappresentazione della collera della natura. Il tema del film è la battaglia dell’ uomo contro la natura e Godzilla è il castigo che meritiamo”, ha svelato il filmaker, aggiungendo quanto, nonostante la paura che suscita nell’ immaginario collettivo, Gojira – questo il vero nome della creatura – sia popolare quanto i più rassicuranti personaggi che popolano il magico universo Disney. ““Tutti conoscono Godzilla. Se andiamo in giro per il mondo a chiedere alla gente quelle che sono le due icone cinematografiche maggiori troviamo Topolino e Godzilla!”, ironizza Edwards, che ha pensato di riportare in auge il quasi-pensionato “lucertolone” al fine di farlo conoscere meglio alle nuove generazioni.

Il ritorno di Godzilla nelle sale offre anche l’ opportunità di riaccendere i riflettori sul recente disastro nucleare che ha colpito il Giappone, precisamente Fukushima “E’ pazzesco che il Giappone sia l’ unica Nazione al mondo ad avere sperimentato la devastazione di un ordigno nucleare e che sia allo stesso tempo quella che basa la sua sopravvivenza sulle centrali nucleari“, denuncia Ken Watanabe, sottolineando lo stretto legame che intercorre fra la tragica vicenda di attualità e la finzione cinematografica: “E’ ora di smetterla con il nucleare. Questo film parla anche di questo aspetto. Godzilla è nato dalla paura e serve a ricordarci il pericolo che stiamo correndo”.

Guarda il trailer italiano di “Godzilla”