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Sicilia, strage di migranti allo sbarco: trovati 30 cadaveri, salvi 590

Pozzallo – Un altro sbarco di migranti ha raggiunto la Sicilia stamane: fallimentare, ma nel complesso migliore del solito, l’episodio ha riportato un bilancio di ben 30 morti e 590 salvi. Il peschereccio è stato intercettato e soccorso nel Canale di Sicilia dalla Marina Militare, che ha preso atto dei morti trovati in una parte angusta della barca. E’ accaduto tutto stanotte, l’operazione di salvataggio è stata attuata grazie al rimorchio della “Grecalè” del dispositivo ‘Mare nostrum‘: la nave che ha ospitato i migranti sopravvissuti al viaggio.

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Per quanto riguarda i cadaveri, la prima ipotesi formulata sulla causa del loro decesso sarebbe l’asfissia: fenomeno molto probabile nei barconi dove i migranti sono addirittura ammassati tra loro. Infatti, proprio la posizione dei corpi sulla barca ha impedito il loro recupero nell’immediato, ma ciò è stato possibile una volta trasportato il peschereccio al Porto di Pozzallo. Quello in esame non è stato, però, l’unico soccorso ai migranti effettuato dalla Marina Militare: nella notte scorsa sono state salvate in totale oltre 1.500 persone arrivate a bordo di barconi simili dall’Africa.

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La difficile situazione creata dallo sbarco d’immigrati disperati in Italia è sempre più sostenuta dall’Ue, che assicura la propria presenza per sgravare il governo e la cittadinanza dei disagi dovuti proprio al soccorso di questi clandestini. Per il commissario agli affari interni, Cecilia Malmstrom, “i trafficanti e i criminali non hanno rispetto per le vite umane e dobbiamo urgentemente aumentare i nostri sforzi per combatterli.” E’ quanto, secondo il politico, si può notare dal numero di cadaveri che frequentemente vengono ritrovati a bordo delle navi insieme coi sopravvissuti: un altro aspetto che il governo dovrà affrontare.