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Ciro Esposito, De Santis ha sparato: lo Stub conferma

 

Il grilletto della pistola calibro 7.65 che ha ucciso Ciro Esposito è stato premuto da Daniele De Santis: ne è convinta la Procura di Roma a valle della seconda perizia tecnica disposta dal giudice Giacomo Ebner. Non è finita: si parla anche di concorso in omicidio per altre 4 persone.

Il procedimento utilizzato è definito Stub: in pratica si tratta di una tecnica di rilevazione dei residui di polvere da sparo. Gli specialisti hanno ripetuto il test sui guanti indossati da De Santis durante gli scontri, come testimoniano molti video. Il risultato è positivo: i guanti, infatti, presentavano al loro interno delle tracce di sangue riconducibili all’ex ultrà romanista e ad Alfonso Esposito, uno dei tifosi del Napoli coinvolto quel giorno.

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In aggiunta, non sono state rinvenute tracce di polvere da sparo sui vestiti indossati da De Santis. Secondo la Procura, comunque, si tratta di normalità in quanto gli abiti erano completamente bagnati. Le indagini, tuttora in corso, hanno permesso di identificare altri 4 componenti del commando di identità al momento ignote. Questi ultimi, secondo quanto ipotizza la Procura, dovranno confermare la loro presenza durante gli spari che hanno ucciso Ciro Esposito. Il reato sarebbe di concorso in omicidio ma, in caso si fossero già dati alla fuga, si potrebbe alleggerire la loro posizione inquisitoria.