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Sassano, ubriaco si schianta sulla vetrina di un bar: morti 4 ragazzi. Il paese: “Una scena atroce”

 

 

SASSANO – Un’auto si è schiantata contro i tavolini di un bar a velocità pazzesca portando alla morte 4 ragazzi. Un signore di mezza età, testimone della tragica vicenda, racconta le scene vissute con i propri occhi: “Ero con loro dieci minuti prima della tragedia. Stavamo guardando le partite in diretta. Ho deciso, però, di cambiare bar perché volevo vedere il Milan, così mi sono trasferito in un altro locale. Dieci minuti dopo sono venuti a chiamarmi, mi hanno detto: è una tragedia. Mi sono precipitato fuori e ho visto i corpi, l’auto distrutta, il sangue”.

Giovanni, Nicola, Luigi e Daniele: questi i nomi dei quattro ragazzi travolti dall’automobile. Il racconto del testimone continua: “Potevo esserci anche io con loro seduto davanti al tavolino. Erano usciti qualche minuto prima del fischio finale delle partite. Forse erano usciti per controllare le ‘bollette’, le scommesse. Qualche mio parente ha pensato che potessi esserci anche io tra le vittime. E’ una tragedia”.

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Il tutto è accaduto nella provincia di Salerno, Giovanni Paciello stava guidando la sua Bmw con un tasso alcolemico tre volte superiore rispetto a quello consentito. Ha perso il controllo dell’auto ed è arrivato a folle velocità su una vetrina del bar di Sassano. La sfortuna ha voluto che il tragico incidente mietesse delle vittime, innocenti, mentre assistevano alla diretta delle partite di calcio. Ignari riguardo alla volontà del destino, il paese di Sassano si stringe intorno ai familiari dei ragazzi.

Erano amiciamavano il calcio, erano sempre sorridenti. Uno di loro aveva da poco terminate le scuole medie e ora aveva una vita davanti. E, invece, ecco cosa è successo”, così racconta una donna anziana, sorretta dalla figlia e con le lacrime agli occhi. “Sono arrivato pochi minuti dopo l’incidente – racconta un ragazzo – mi sono trovato di fronte una scena atroce. I corpi già privi di vita, il sangue un po’ dappertutto, un acre odore di olio o benzina. E’ una scena terribile. Non urlavano, erano già morti. Forse non si sono neanche accorti di quanto sia successo”.

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Non si sono accorti di nulla. Attimi fatali per Giovanni, Nicola, Luigi e Daniele causati dall’errore di un altro essere umano. Altre vittime innocenti dovute allo scarso autocontrollo da parte di chi crede di essere uno Schumacher al volante, alle volte basterebbe veramente poco non solo per salvare la vita degli altri, ma in particolare la propria. Una scena ed una vicenda che rimarrà impressa nella mente, un dolore e la disperazione nel cuore delle famiglie dei quattro ragazzi che potrà avere fine solo quando verrà fatta giustizia: l’accusa è di omicidio volontario.