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Doppio suicidio in poche ore: Regina Coeli sotto accusa

ROMA – Il carcere romano di Regina Coeli è di nuovo sotto i riflettori a causa di un nuovo suicidio, avvenuto a meno di 24 ore di distanza da quello di Ludovico Caiazza, l’assassino del gioielliere di Prati Giancarlo Nocchia. Il suicida è un 18enne romeno, in carcere da fine aprile per l’omicidio di Mario Pegoretti, il parrucchiere dei vip morto a Pineta Sacchetti, a cui aveva rubato 50 euro e un orologio di valore.

Secondo l’ANSA, ieri sera, nella sezione VII del carcere Regina Coeli, era in servizio lo stesso agente della notte precedente, che ha lanciato l’allarme e prestato i primi soccorsi. È evidente quindi come non sia stato preso nessun provvedimento riguardo ai turni degli agenti, nonostante il suicidio della notte precedente, avvenuto in modo molto simile a quello di ieri sera. Il poliziotto in servizio ha dato l’allarme intorno alle 21, ma all’arrivo dei soccorsi, per il giovane romeno non c’era più nulla da fare. Da alcune fonti emerge inoltre che il 18enne era in isolamento nella VII sezione, la stessa in cui si trovava Ludovico Caiazza.

Il cadavere dell’assassino del gioielliere Giancarlo Nocchia era stato trovato impiccato con un lenzuolo durante un controllo delle guardie nella sezione sotto sorveglianza e, anche per lui, i soccorsi sono arrivati troppo tardi. Ludovico Caiazza era stato arrestato sabato scorso su un treno dopo quattro giorni di ricerche. L’uomo aveva precedenti per rapina, reati legati alla droga e un’accusa di violenza sessuale. Durante la permanenza in carcere, era apparso come “agitato e preoccupato”, secondo lo psicologo del carcere Regina Coeli, tanto che continuava a ripetere: “Non volevo ucciderlo, non pensavo che quella coltellata avesse potuto ammazzarlo”.