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La piattaforma Netflix approda in Italia

Da oggi anche l’Italia potrà godere del servizio Netflix, la piattaforma tv in streaming che ha già conquistato 62 milioni di iscritti in oltre 50 paesi. Il colosso mondiale è riuscito a diventare un must-have grazie all’assenza di pubblicità, alla possibilità di guardare i servizi offline e all’opzione che consente di fare una maratona delle serie televisive con tutti gli episodi trasmessi uno di seguito all’altro. Per poter usufruire del servizio, serve una connessione internet, meglio se a banda larga. Se questa non fosse disponibile, Netflix si adatterà a quella che l’utente ha a disposizione. I costi variano in base al numero di dispositivi che si vogliono connettere alla piattaforma: 7,99€ al mese per un solo dispositivo, 8,99€ al mese per 2 e 11,99€ per 4 dispositivi. Il primo mese è invece gratuito.

Si potrà accedere al servizio tramite Smart TV, tablet, smartphone, computer e console per videogiochi con connessione internet. Sarà possibile guardare i contenuti sia in lingua originale con sottotitoli italiani, sia interamente doppiati. Una volta entrati nell’app, l’home page che apparirà si adatterà ai propri gusti mostrando in primo piano le raccomandazioni basate sulle abitudini di navigazione. Joris Evers, responsabile della comunicazioni di Netflix per Europa, Asia e Africa ha dichiarato: “Noi non aspiriamo ad avere in catalogo tutti i film e le serie tv, come accade a Spotify con le canzoni. Siamo un canale tv, non l’enciclopedia del video, vogliamo fornire consigli e raccomandazioni per far scoprire nuovi contenuti”.

Alcuni contenuti esclusivi di Netflix sono già noti al pubblico italiano, come per esempio Orange is the new black oppure House of Cards. Sono attese anche delle produzioni italiane, anche se non è arrivata nessuna conferma ufficiale. I produttori della piattaforma hanno dichiarato: “È un’opportunità. Siamo qui non per distruggere il sistema italiano ma per partecipare facendolo crescere e contribuendo alla produzione, il che significa lavoro per gli italiani. Aprire in Italia è un atto di fiducia.”