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Giletti e la filippica contro Napoli, il web insorge: “Indecoroso”

Parlare di “buon giornalismo” all’interno di contenitori televisivi nazional-popolari è da sempre argomento spinoso. I numerosi casi di “informazione discutibile” proposti dalla conduttrice Barbara D’Urso hanno fatto giurisprudenza e diviso esperti del settore e comuni spettatori. La giunonica conduttrice Mediaset è però in buona compagnia, perchè nel mirino degli internauti e dei politici è finito anche il giornalista alla corte domenicale della Rai Massimo Giletti che, nella scorsa puntata de “L’Arena” si è reso protagonista di un “siparietto” giudicato indecoroso dal popolo del web, spalleggiato in parte dal leader del Carroccio Matteo Salvini.

Oggetto del contendere tra il popolo del web, il giornalista Massimo Giletti e la classe politica nazionale le dichiarazioni al vetriolo esclamate dal noto conduttore Rai nella puntata di domenica scorsa de “L’Arena”. Nel corso di un acceso alterco con l’avvocato partenopeo Antonio Crocetta incentrato sulla consegna di biglietti gratis ai Consiglieri Comunali di Napoli per andare ad assistere ai match del Napoli al San Paolo, Giletti ha perso per un momento la bussola, lasciandosi andare ad asserzioni piuttosto pesanti sulla città amministrata da Luigi De Magistris. “Voi iniziate a far andare avanti la vostra città, che è indecorosa, in certi punti abbandonata. Se lei esce dalla piazza centrale della stazione uno trova immondizia in tutti i vicoli“, ha tuonato il conduttore al soldo della TV pubblica, che ha cercato poi di correggere il tiro, senza successo: “I cittadini napoletani, che sono per la maggior parte onesti, subiscono da troppo tempo una politica molto scarsa. Non spetta a me fare il politico. Si faccia un giro intorno alla Stazione Centrale e veda il degrado. Prenda un treno della metropolitana e chieda ai pendolari”.

Apriti cielo. Le dichiarazioni choc di Massimo Giletti – che vanta un supporter abbastanza discutibile in questa diatriba napoletana, ovvero Matteo Salvini della Lega Nord – hanno scatenato un vero e proprio putiferio, e non solo nella città di Napoli. Il Sindaco della metropoli campana Luigi De Magistris non ha mancato di replicare alle filippiche del conduttore de “L’Arena”. Il Primo Cittadino ha accusato Giletti di perpetrare un vero e proprio attacco ai danni della città, spalleggiato dal leader della Lega Salvini. “La coppia Giletti-Salvini prima di parlare di Napoli e dei napoletani si dovrebbe sciacquare la bocca perché la cultura di questa città è millenaria. La fotografia descritta da Giletti è falsa – prosegue De Magistris, che invita anche Salvini ad occuparsi della questione milanese, invece che parlare della realtà napoletana – La città e i Napoletani si sono sentiti offesi. Ancora una volta c’è stato un attacco gratuito alla città e ad un’Amministrazione che non hanno padroni e sono fuori dal sistema”.

A nulla è servita la tardiva ritrattazione di Massimo Giletti, che ha tentato di spiegare il senso delle sue dichiarazioni. “Mi spiace per le strumentalizzazioni delle mie parole – ha premesso il conduttore – Capisco che siamo in campagna elettorale, però a tutto c’è un limite. Non ho mai detto che Napoli è una città indecorosa, ho solo detto che la classe politica scarsa degli ultimi 10-20 anni ha portato al degrado di molte zone della città, a discapito dei Napoletani onesti”. Ma sono proprio i Napoletani – e non solo loro – ad essere adirati con Massimo Giletti e non c’è mezzo migliore della rete per esprimere il proprio disappunto, per apostrofare ed accusare il noto conduttore di qualunque cosa con qualsivoglia tono. “Giletti parla di Napoli indecorosa come se non fosse mai stato a Roma o in un’altra metropoli italiana”, twitta un telespettatore, seguito a ruota da un altro internauta: “E io dovrei pagare il canone per sentire Giletti e Salvini infangare Napoli? La vera emergenza rifiuti è alla Rai“.

Massimo Giletti viene anche accusato di non fare buon giornalismo, offrendo un’informazione distorta ed irrispettosa di una realtà, quella del Meridione, troppo spesso mortificata da mancate attenzioni della politica, dalla carenza di lavoro e, talvolta, da una dilagante disinformazione che gli utenti, nel caso della Rai, contribuiscono loro malgrado, per mezzo del canone, a mantenere in piedi.