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Neonata sepolta viva in una fossa: “Sentivamo i suoi lamenti”

CAMPTON – Ha abbandonato la propria bambina, neonata, seppellendola in una fossa sul ciglio della strada. Una vicenda che poteva trasformarsi in tragedia quella compiuta da una madre statunitense di Campton, vicino a Los Angeles. Fortunatamente la bambina è stata tratta in salvo da alcuni passanti che l’hanno sentita piangere e gridare.

La piccola neonata è stata salvata da due sorelle, Evangelina e Angelina McCrary che, sentendo un lamento provenire da sotto terra proprio nelle vicinanze della strada, hanno allertato la polizia. Gli agenti, arrivati in poco tempo sul posto, hanno scavato e trovato la neonata era ancora avvolta in un lenzuolo di ospedale, ancora viva, che piangeva e si disperava, probabilmente in cerca dell’affetto di una mamma che ha deciso di abbandonarla al suo triste destino.

La neonata di Campton è stata messa in salvo e lo sceriffo ha ammesso che era nata circa due giorni prima della “sepoltura”. Dopo il veloce trasporto in ospedale, i medici hanno rassicurato sia gli agenti che le due sorelle McCrary: la piccola sta bene e non è in pericolo di vita. Successivamente, la polizia è riuscita a intercettare la mamma e arrestarla grazie anche all’aiuto di alcuni cittadini americani e dei media che hanno avviato una vera e propria mobilitazione sia terreste che sul web.