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Parigi, insegnante confessa: “Ho inventato aggressione dell’Isis”

L’insegnante di una scuola materna francese, che questa mattina aveva detto di essere stato aggredito e accoltellato da un terrorista dell’Isis, ha confessato di aver inventato tutto. La notizia aveva creato non poco scalpore sia in Francia che nel resto d’Europa, vista anche la tragedia di Parigi del mese scorso. L’ insegnante, infatti, non è stato aggredito da nessuno ma è stato ricoverato all’ospedale Lariboisière di Parigi per alcune ferite all’addome che si è procurato da solo.

Il maestro aveva raccontato di essere stato aggredito da un esponente dell’Isis intorno alle 7 del mattino nella scuola materna Jean Perrin, nella periferia di Parigi, che gli ha gridato contro dicendo: “E’ per Daech, è un avvertimento, non è che l’inizio”. Una descrizione talmente dettagliata quella dell’insegnante che ha tratto in inganno anche le forze dell’ordine. Nel momento dell’aggressione, i bambini ancora non erano presenti in classe e la ministra dell’Educazione nazionale, prendendo per buona la storia, si era anche recata alla scuola per porgergli la solidarietà del governo.

L’elemento che ha insospettito gli investigatori è stato che il terrorista dell’Isis, secondo quanto affermato dall’ insegnante, sarebbe entrato in aula disarmato e avrebbe usato un taglierino per minacciarlo. Un episodio che, inoltre, è arrivato in un momento abbastanza particolare per le scuole e l’insegnate ha voluto solamente creare il panico quando proprio non era necessario.