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Stupri, torture e sterminio di prigionieri. L’Onu attacca la Siria

Onu – Come “istruiti” dai media, tutti sappiamo delle orrende atrocità che l’Isis e i terroristi di ogni dove hanno e stanno compiendo nei loro territori natii: stupri, torture indicibili e stermini. Ma il cattivo non è sempre solo quello in copertina.
L’Onu ha appena pubblicato un rapporto dettagliato sui crimini del governo siriano, che da noi europei è visto come una delle vittime del terrorismo dell’Isis.
Nel rapporto c’è esattamente quel orrore che ci aspetteremmo da un gruppo terroristico. Forse anche peggio: stupri, violenze, torture e sterminio dei detenuti e dei prigionieri politici. Il tutto compiuto sotto la “legalità” del governo siriano.

L’attacco dell’Onu è stato chiaro e deciso, l’indagine è stata condotta tramite interviste multiple, dichiarazioni e informazioni reperite direttamente sul territorio.
Alcune di queste testimonianze sono raccapriccianti. Miliziani sterminati perchè non considerati “abbastanza fedeli” e prigionieri politici innocenti fatti a pezzi senza diritti ne appelli.

Anche se questo può sembrarci “normale” per un Paese considerato del terzo mondo come la Siria, non possiamo dimenticarci della nostra immediata reazione ai fatti di Parigi e agli attentati crudeli dell’Isis. Perciò è nostro dovere disfrattare e opporci senza riserve a tutti quegli episodi di violenza ingiustificata che vengono compiuti sia in nome di un Dio, sia in nome di un governo, come quello di Damasco.

Approfondimento Isis e terrorismo