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Amministrazioni comunali, 2500 posti per 1800 lavoratori in mobilità

ITALIA – Era il 12 Febbraio 2016, l’ultimo giorno a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche per indicare le disponibilità dei posti di lavoro tramite il portale nazionale.
Alla chiusura della finestra i conteggi hanno evidenziato la presenza di 2500 posti sul territorio della penisola per i 1800 ex dipendenti delle Province che, dopo il passaggio a enti di aria vasta di quest ultime, si sono visti iscritti agli elenchi di mobilità del paese.

La riforma applicata agli enti locali  per un taglio degli esuberi, permise di eliminare 16000 eccedenze su tutta la penisola e di ricollocarne allo stesso tempo ben 7500 attraverso le regioni.
Furono 1800 i pensionamenti possibili che aumenteranno fino al 31 Dicembre 2016, data in cui chi raggiungerà i requisiti necessari per la legge pre-Fornero diventerà pensionabile.
I veri esuberi, quindi, restano quei lavoratori che non lavorando più per le funzioni rimaste a città e province, non essendo trasferibili e non pensionabili si sono trovati ad essere iscritti all’elenco di mobilità.

Per loro nasce l’operazione di mobilità più grande in Italia, alla quale le amministrazioni di tutta Italia hanno partecipato, e della quale il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia si è detta molto soddisfatta commentando i dati ricevuti dalle prime operazioni di conteggio.

I numeri sono molto incoraggianti e la grande differenza tra domanda e offerta si è fatta notare subito.
In questi giorni le amministrazioni opereranno per allineare al meglio i dati e per fornire nelle prossime settimane un risultato più preciso tra posizioni da ricoprire e lavoratori disponibili sul territorio, mettendo al primo posto i profili professionali dei candidati e non tralasciando un analisi della compatibilità su campo geografico delle possibilità di trasferimento delle figure che troveranno posto tra le posizioni aperte.

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