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In vendita la pistola-smartphone: scoppiano le polemiche

STATI UNITI – Mentre dopo i drammatici avvenimenti di Bruxelles sono state messe sotto esame le misure di sicurezza nelle aree ad accesso libero (landside), dagli Stati Uniti arriva la nuovissima e criticatissima pistola-smartphone lanciata da una startup statunitense. Si chiama Ideal Conceal, l’azienda del Minnesota che ha progettato la Convert Pistol, in vendita nei negozi da metà 2016 al costo di soli 395 dollari (circa 350 euro).

Si tratta di una pistola a forma di smartphone calibro 380 con due canne sovrapposte, dotata di un sistema di puntamento laser ed un caricatore da 7 colpi, incluso quello in canna. Progettata per avere le fattezze di uno smartphone quando è chiusa, diviene un’arma letale con un solo click che ne consente l’apertura. La pistola può dunque essere facilmente nascosta in tasca e quindi passare completamente inosservata ai controlli. Inevitabile lo scatenarsi di un dibattito sulle armi e la sicurezza, una questione particolarmente sentita negli Usa, che si dividono tra sostenitori e oppositori della libera circolazione di armi. Il II emendamento sulla libera circolazione di armi e il diritto all’auto-difesa costano 30.000 morti ogni anno agli Paese.

A dispetto di questi numeri, Kirk Kjellberg, lo sviluppatore della Convert Pistol, afferma la domanda per il suo prodotto è già molto elevata: 2.500 circa le e-mail dei clienti interessati  ad acquistare una pistola-smartphone. Intanto anche in Italia scatta l’allarme: il questore Nicolò D’Angelo ha firmato personalmente una nota, diramata nella giornata di giovedì, in cui informa della circolazione della pistola-smartphone, facilmente acquistabile online e poi rivenduta al mercato nero.