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Italia-Svezia: Ventura-Tavecchio a rischio in caso di eliminazione

Ormai ci siamo: tra qualche ora verrà scritto il destino della Nazionale italiana. Lunedì 13 novembre, alle ore 20:45, verrà battuto il calcio d’inizio del playoff di ritorno Italia-Svezia, valido per la qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Dopo la sconfitta per 1-0 subita in terra svedese, alla formazione azzurra servirà un’impresa per poter evitare l’onta di restare fuori dalla massima competizione internazionale dopo il lontano spareggio del 1958, quando la squadra italiana fu eliminata ad opera dell’Irlanda del Nord. Sulla carta, i ragazzi di Ventura avrebbero le qualità tecniche necessarie per superare i grintosi svedesi, ma dopo la brutta prestazione mostrata a Solna, i dubbi sono tanti, e lo spettro dell’addio al pass per Russia 2018 non è poi così lontano. Ricordiamo che l’Italia, per qualificarsi, dovrà vincere con due reti di scarto.

Nello specifico, a partire dal risultato di 2-0, con due goal di vantaggio sugli avversari di turno Buffon e compagni potranno prepararsi ufficialmente al prossimo campionato del mondo. Invece, qualora il match dovesse concludersi sul punteggio di 1-0 per gli azzurri, si andrebbe ai supplementari, ma in questo caso bisognerebbe stare ancora più attenti a blindare la difesa, perché nell’extra-time un’eventuale marcatura degli ospiti varrebbe doppio, dunque se la gara dovesse concludersi, ad esempio, sul 2-1 per i padroni di casa alla fine dei supplementari, sarebbe la Svezia a stappare lo champagne. Invece se l’1-0 per la Nazionale italiana dovesse rimanere invariato anche dopo l’over-time, si approderebbe alla lotteria dei calci di rigore. Ovviamente, in caso di pareggio o di sconfitta azzurra nei 90 minuti regolamentari, gli scandinavi sarebbero al mondiale. Nella speranza che l’Italia possa sfoderare tutto il suo orgoglio e la grinta necessarie per sopperire alle difficoltà tattiche manifestate nell’incontro di andata, ribaltando il risultato iniziale e conquistando il pass per il torneo internazionale, è inevitabile chiedersi, allo stesso tempo, cosa potrebbe succedere qualora arrivasse una clamorosa e quantomai scioccante (sportivamente parlando) eliminazione.

Indubbiamente si aprirebbe una crisi senza precedenti per i vertici del calcio italiano che si abbatterebbe senza mezzi termini su Carlo Tavecchio e Gian Piero Ventura. Per quanto riguarda il presidente della FIGC, difficilmente si dimetterebbe riconoscendo il suo flop (essendo stato lui a scegliere Ventura per il dopo-Conte), anche se in questi giorni il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha dichiarato che se la Nazionale italiana non dovesse arrivare alla fase finale dei Mondiali di Russia 2018, il massimo dirigente della Federazione calcistica avrebbe l’obbligo di rinunciare al suo mandato. Ma il dirigente lombardo, si sa, è persona piuttosto navigata e, lungi dall’abbandonare il suo incarico, quasi certamente si porrebbe alla guida della “rivoluzione azzurra”, partendo dall’esonero del Commissario Tecnico. Inoltre, per evitare di perdere consensi, Tavecchio potrebbe anche ricordare i risvolti positivi della sua presidenza, dall’introduzione del VAR ad una maggiore considerazione politica raggiunta in FIFA e UEFA, anche se senza campionato del mondo, anche questa comincerebbe a vacillare.

Detto del presidente federale, indubbiamente l’anello debole della catena, al momento, è proprio Gian Piero Ventura. Nonostante sia fresco di rinnovo, l’ex allenatore del Torino in caso di mancato approdo a Russia 2018 verrebbe quasi certamente messo alla porta, riconoscendogli una buonuscita economica. E a questo punto, per provare a ridare un po’ di fiducia ad un ambiente che in caso di eliminazione per mano della Svezia sarebbe certamente travolto da polemiche e feroci critiche, Carlo Tavecchio potrebbe virare verso un “nome forte” della panchina. Antonio Conte è ai ferri corti con il Chelsea, e come minimo il dirigente lombardo lo contatterebbe per sondare la sua volontà di tornare alla guida della Nazionale dopo le ottime cose mostrate durante la sua gestione. Subito dopo si aprirebbero i contatti con la Russia (purtroppo non per organizzare la trasferta mondiale) per provare ad imbastire una trattativa con Roberto Mancini che, però, avrebbe il problema di doversi liberare dallo Zenit San Pietroburgo, formazione di cui è la guida tecnica.

Su tutti, però, chi è attualmente libero è Carlo Ancelotti. Dopo l’addio al Bayern Monaco, l’allenatore emiliano è “disoccupato” e corteggiatissimo da diverse squadre di club e Nazionali, e non ha mai nascosto che tra i suoi obiettivi c’è quello di diventare, un giorno, il CT dell’Italia. Le tre soluzioni proposte sarebbero indubbiamente dispendiose, ma Tavecchio potrebbe trovare le giuste risorse finanziarie per affidare la panchina di quest’Italia davvero modesta ad un grande nome della panchina, provando al contempo a ridare fiducia ai tifosi azzurri. A proposito di Ancelotti, non si esclude che, viste le deludenti prestazioni offerte dall’Italia di Ventura, anche se arrivasse la qualificazione a Russia 2018 l’ex allenatore del Milan possa prendere la selezione nostrana in corsa per essere proprio lui a guidarla durante i prossimi campionati del mondo.

Insomma, comunque vada, sembra proprio che l’esperienza di Gian Piero Ventura alla guida della Nazionale italiana sia ormai al capolinea.

Patrizia Gallina