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Milan, Commisso prova ad anticipare Ricketts per l’acquisto del club

È sfida aperta a suon di milioni di euro per l’acquisizione della proprietà del Milan. Mentre prosegue il contenzioso con l’Uefa per evitare l’esclusione dall’Europa League, tra i meandri della società si sta giocando una partita ancor più importante per definire chi sarà il prossimo patron rossonero. Al momento, la corsa è riservata a due contendenti: da un lato Rocco Commisso pronto a subentrare subito ai cinesi, dall’altro la famiglia Ricketts che preferirebbe attendere l’uscita di scena definitiva di Yonghong Li e l’ingresso ufficiale del Fondo Elliott.

Commisso, imprenditore statunitense di origini calabresi, già alla guida dei Cosmos e sostenuto da Goldman Sachs, attualmente sembra il profilo maggiormente intenzionato a prendere in mano le redini del Milan. Il magnate, infatti, sarebbe costantemente in contatto con Yonghong Li e con il suo principale collaboratore, Han Li, nella speranza di avviare una trattativa ufficiale per anticipare sul tempo Ricketts. L’imprenditore americano, tuttavia, potrebbe anche pensare di trattenere il collega cinese nel club come socio di minoranza. In questa fase, ciò che frena maggiormente la buona riuscita dell’accordo è la valutazione complessiva del club rossonero: si parla di 500 milioni per il 75% della società, ovvero circa 670 milioni di equity.

Queste cifre stanno facendo riflettere soprattutto i Ricketts che, difatti, si basano sulla valutazione di Forbes di 531 milioni di dollari complessivi. Per questo motivo, i proprietari dei Chicago Cubs, prima di lanciare l’affondo decisivo, vorrebbero attendere ancora qualche giorno, ovvero l’esito dell’incontro tra Yonghong Li e il Fondo Elliott. In questo lasso di tempo, però, Commisso potrebbe anticipare i rivali americani, andando a chiudere l’accordo per diventare il nuovo proprietario del Milan.

Intanto cresce l’attesa per la sentenza della Camera Giudicante dell’Uefa: quasi certamente dovrebbe arrivare la squalifica di un anno dalle coppe europee, mentre c’è ancora incertezza sulle sanzioni aggiuntive. Si teme, infatti, l’inserimento di un ulteriore anno di esclusione dalle competizioni internazionali con la condizionale e una multa salata ai danni del Milan che, comunque, sarebbe già pronto a presentare ricorso al Tas che dovrebbe poi prendere una decisione a stretto giro. Dall’esito di questa vicenda potrebbe dipendere anche gran parte del futuro societario del blasonato club rossonero.

Patrizia Gallina