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Il figlio di Trump attacca la dem Ocasio-Cortez: i socialisti mangiano i cani

“Tale padre, tale figlio”, verrebbe da dire. Donald Trump Jr, primogenito del presidente statunitense, in queste ore si è scagliato contro i democratici ricorrendo (anche lui) ai social network. A differenza del genitore, che solitamente fa riferimento a Twitter per esternare il suo pensiero, il figlio del tycoon ha scelto Instagram per scagliarsi contro la neo-eletta dem, la giovane Alexandria Ocasio-Cortez.

Donald Trump Jr, infatti, ha pubblicato un post per criticare apertamente le idee politiche dell’astro nascente della sinistra americana, Alexandria Ocasio-Cortez, approdata al Congresso in seguito alle elezioni di midterm tenutesi nei primi giorni di novembre. Il giovane, in particolare, ha voluto mettere in evidenza le criticità del programma politico dei dem, ottenendo in un battibaleno circa ottantamila “Mi piace”. L’immagine diffusa dal figlio del presidente americano mostra in alto uno scatto della Ocasio-Cortez, recante la scritta “Perché gli americani sono così spaventati dall’economia socialista?”. In basso, invece, è presente una foto dell’attuale leader della Casa Bianca, accompagnata dall’affermazione-risposta “Perché vogliono portare a spasso i loro cani, non mangiarli”. Nel commento che ha accompagnato la condivisione del post, Trump Jr, con tono sarcastico, ha affermato: “Fa ridere perché è vero”. Dunque, un vero e proprio atto d’accusa nei confronti dei socialisti, attaccati indirettamente ricorrendo al luogo comune secondo cui sarebbero propensi ad alimentarsi con la carne di cane.

Ricordiamo che Alexandria Ocasio-Cortez in queste ultime settimane è balzata agli onori della cronaca statunitense per essere diventata la più giovane componente del Congresso nella storia degli Stati Uniti d’America, eletta a novembre come rappresentante del quattordicesimo distretto di New York (comprendente Bronx e Queens) con una percentuale notevole del 78%. La ventinovenne di origini portoricane, essendo una donna ispanica, viene sostenuta soprattutto dalle minoranze femminili e dai millennial. Il suo programma politico riprende in parte alcuni dei concetti-chiave affermati dalla nuova sinistra di Sanders, tra i quali i più rilevanti sono: abolizione del dipartimento per l’immigrazione e le frontiere, sanità gratuita per tutti i cittadini statunitensi, tutela dei cosiddetti “Dreamers” (i giovani immigrati giunti negli States fin da piccoli insieme ai genitori clandestini) e un programma di finanziamento più trasparente in occasione delle campagne elettorali.

Dopo essere stata eletta tra i membri del Congresso, la giovane democratica ha dichiarato: “Non vengo da una famiglia ricca e potente. Mamma portoricana, papà del sud del Bronx. Provengo da un quartiere dove il codice di avviamento postale della zona in cui vivi sancisce il tuo destino”. Prima di diventare la nuova icona del socialismo americano, si è laureata, è tornata nel suo quartiere per lavorare come educatrice e barista per aiutare economicamente la madre, e proprio per questo motivo in diverse occasioni ha sottolineato la sua vicinanza al mondo dei lavoratori e a tutte le difficoltà alle quali stanno andando incontro in questi ultimi anni.

Patrizia Gallina