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Salvini a Napoli: “Lo Stato c’è ed è più forte dei balordi”

Matteo Salvini nella giornata di ieri, 18 gennaio, si è concesso una lunga visita a Napoli e provincia per rilanciare la lotta dello Stato alla criminalità organizzata che, negli ultimi tempi, ha disseminato il terrore sul territorio, piazzando ordigni in diversi esercizi commerciali. Il vicepremier, inoltre, ha anche avuto un lungo colloquio con Gino Sorbillo, titolare dell’omonima pizzeria pesantemente danneggiata da una bomba.

Nel pomeriggio, il ministro dell’interno è giunto ad Afragola (in provincia di Napoli) dove, accolto dalla folla, è stato salutato anche con un inatteso “baciamano” da parte di un cittadino. Salvini ha incontrato il sindaco della cittadina campana, Claudio Grillo, durante un vertice incentrato soprattutto sugli otto attentati che si sono verificati nell’ultimo mese nel centro urbano, a danno soprattutto di esercizi commerciali della zona. Il leader della Lega è approdato in Campania insieme alla sottosegretaria Pina Castello. Anche in quest’occasione ha indossato una divisa della polizia, e non è mancata l’ennesima polemica-social con lo scrittore Roberto Saviano.

Raggiunto dai cronisti al termine dell’incontro con il primo cittadino e le principali istituzioni afragolesi, il ministro dell’interno ha voluto lanciare un messaggio forte alla camorra, dicendo: “Lo Stato c’è ed è più forte di qualche balordo”. Allo stesso tempo, ha avvisato la criminalità organizzata, sottolineando che se con i suoi ultimi attacchi ha voluto fare la “voce grossa”, evidentemente si è sbagliata. Non è mancata l’ennesima frecciata ad uno dei suoi principali antagonisti, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli: “Se qualche altro sindaco disapplica il decreto sicurezza – ha affermato il vicepremier – non fa un dispetto a me ma ai napoletani”. Inoltre ha aggiunto di essere piuttosto sorpreso dall’operato di un primo cittadino che si occupa esclusivamente di immigrazione, piuttosto che di pensare ai problemi dei suoi cittadini. Ad ogni modo, il titolare del Viminale ha affidato agli elettori il giudizio finale sull’operato di De Magistris.

Successivamente, Matteo Salvini è intervenuto a Radio Crc, dove gli hanno chiesto del ricorso presentato dal Napoli per la riduzione della squalifica comminata a Koulibaly in seguito all’espulsione di Inter-Napoli. Il vicepremier ha voluto liquidare la questione con una battuta: “Cosa mi aspetto per Koulibaly? Mi aspetto che giochi nel Milan”.

Come aveva anticipato nei giorni precedenti, il leader del Carroccio ha avuto anche un faccia a faccia all’aeroporto militare di Capodichino con Gino Sorbillo, proprietario della storica pizzeria di Napoli semi-distrutta da una bomba carta. Si è trattato di un incontro privato durato circa dieci minuti, al termine del quale il ministro dell’interno ha rivelato che in settimana il locale riaprirà e che l’imprenditore partenopeo ha dimostrate di avere coraggio ed energia anche e soprattutto nel ricoprire un ruolo che va ben oltre l’aspetto economico, rientrando anche nell’ambito sociale. Sorbillo, invece, ha affermato che Salvini ha voluto parlare con lui per dimostrargli la sua solidarietà in merito all’ordigno esploso nel suo ristorante, dicendosi certo che: “Verranno individuati gli autori di questo scandaloso crimine”. Infine non è mancata una dichiarazione d’amore per la sua Napoli. L’imprenditore ha aggiunto di aver spiegato al vicepremier che gran parte dei problemi del capoluogo campano risiedono nei vicoli della città verso i quali sarebbe necessario intervenire affinché possano essere “rivitalizzati e bonificati”.

Infine anche in quest’occasione non è mancato l’ormai consueto botta e risposta sui social network tra Roberto Saviano e Matteo Salvini. Lo scrittore ha definito l’approdo del ministro dell’interno ad Afragola come “un’altra passerella inutile, magari in divisa”. Dal canto suo, il segretario della Lega ha risposto che, mentre Saviano combatte la camorra soltanto con le parole, lui invece interviene con i fatti. Durante la conferenza stampa tenuta proprio nell’afragolese, il vicepremier ha lanciato l’ennesima stoccata all’autore di “Gomorra”, definendolo un “chiacchierone”.

Patrizia Gallina