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Carpenedolo, picchia la fidanzata, credendola morta incendia casa: è salva

La drammatica vicenda si è svolta nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 gennaio a Carpenedolo. Un uomo di 39 anni di origine romena dopo una lite furiosa ha tentato di uccidere la fidanzata all’interno della loro abitazione. La vittima è una donna ucraina di 33 anni. L’uomo in preda alla rabbia ha massacrato la fidanzata, colpendola con calci e pugni.

Dopo averla picchiata con così tanta violenza la donna è svenuta, lui convinto che fosse morta ha dato fuoco all’appartamento per eliminare ogni traccia dell’omicidio. Il 59enne, dopo il suo insano gesto, si è dato alla fuga. Alcuni passanti fortunatamente hanno subito visto le fiamme nell’appartamento. Hanno allarmato le forze dell’ordine e hanno soccorso la 33enne. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, l’incendio è stato spento e la donna è stata portata via dall’appartaemtno situato a Carpenedolo prima che fosse troppo tardi.

Prima di essere portata in salvo, la vittima era sul pavimento, a causa dei violenti maltrattamenti non era del tutto cosciente. Agli agenti ha raccontato che il compagno violento, prima di dare fuoco all’appartamento, l’aveva picchiata con calci e pugni. In seguito all’aggressione la 33enne è stata portata in ospedale per ricevere le cure necessarie. Dopo aver valutato le lesioni riportate a causa delle percosse, i medici l’hanno ritenuta guaribile in 30 giorni. I carabineiri continuato ad indagare per rintracciare il 59enne in fuga, l’uomo però non è stato ancora trovato.