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Omicidio Vannini, parla Federico Ciontoli: “Le cose non stanno così…”

Si torna a parlare dell’omicidio di Marco Vannini, morto il 17 maggio 2015 mentre si trovava a casa della fidanzata Martina con la sua famiglia. A colpirlo con un colpo di arma da fuoco fu il suocero, Antonio Ciontoli. In seguito alla tragica vicenda i soccorsi non furono chiamati subito, ma dopo ben 110 minuti, ciò ha influito sulla morte del ragazzo. La vittima aveva solamente 20 anni. Il padre di Martina all’inizio disse che la pistola gli era scivolata, poi confessò di aver sparato per gioco convinto che l’arma non fosse carica.

I giudici della Seconda Corte di Assise di Appello hanno fatto sapere che gli imputati hanno messo in atto diversi depistamenti dopo l’omicidi. Quattro sono state le condanne emesse ai danni della famiglia Ciontoli. Antonio Ciontoli dovrà scontare 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale, la moglie e i figli sono stati invece condannati a 9 anni e 4 mesi per concorso anomalo in omicidio volontario.

Federico Ciontoli fa sapere che le cose sono andate in modo diverso in merito all’omicidio Vannini

Nei prossimi giorni la sentenza di Cassazione emetterà un verdetto sulla colpevolezza di Federico Ciontoli. Intervistato da Fanpage.it il ragazzo ha dichiarato: Non voglio sfuggire alle mie responsabilità, se la Cassazione sceglierà che io debba andare in carcere, ci andrò perché è giusto che sia così”. Il fratello della fidanzata di Marco Vannini ha spiegato che ha deciso di esporsi pubblicamente dopo sei anni dall’omicidio perché a detta sua ciò che fino ad ora hanno detto i giudici non corrisponde alla verità. Il ragazzo ha fatto sapere che tutto gli sembra assurdo, a parer suo è importante raccontare come sono realmente andate le cose.

A distanza di anni in molti continuano a chiedersi come sia possibile che Federico Ciontoli non abbia sentito lo sparo. Lui ha spiegato che quando è avvenuta la tragedia lui era in camera sua con la fidanzata, stavano guardano un film sul letto. La porta era chiusa, ha sentito un rumore ma non era nemmeno sicuro che provenisse da casa sua. Si è alzato solo dopo aver sentito forti urla provenire dal bagno.

Antonio Ciontoli in carcere? Ecco cosa pensa il figlio Federico

Federico Ciontololi ha fatto poi sapere che non era in casa quando i soccorsi sono arrivati, chiamati quasi due ore dopo l’omicidio. Il ragazzo ha spiegato che era andato a spostare la sua auto perché si trovava davanti al cancello e impediva all’ambulanza di entrare. A detta sua nemmeno la fidanzata in quel momento era in casa. Il figlio di Antonio Ciontoli ha chiaramente detto che è giusto che il padre vada in carcere perché a causa sua e del suo ‘scherzo’ Marco ha perso la vita. Ha però continuato dicendo che non è corretto inventare una storia per farlo pagare di più, a detta sua non c’è stato nessun clan. Ci ha tenuto anche a precisare che lui non sarebbe stato mai complice di suo padre nel far morire una persona.

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