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Coronavirus, scuola: a Milano 37 classi già in Dad

La segnalazione arriva dall’Ats della Città Metropolitana.
37 classi tornano a svolgere la didattica a distanza a pochi giorni dal rientro, con studenti in quarantena e lezioni da remoto.
Torna l’incubo Coronavirus: alunni positivi, sia ai nidi che alle superiori, divisi tra Milano e la provincia.

Coronavirus: le parole dell’Ats di Milano

Queste le dichiarazioni: “I numeri sono contenuti su una popolazione scolastica di circa 500mila studenti, ma vanno monitorati con attenzione“.
I sanitari, ogni settimana, eseguiranno un report “per stabilire la situazione epidemiologica, che per ora presenta un rischio basso. Per gli studenti positivi sono stati tracciati i contatti stretti, «non solo i compagni di classe ma anche i familiari“.
Secondo le stime di Atsnon ci sono focolai e si presume che i contagi sia avvenuti fuori dall’ambito scolastico“.
Gli studenti da 0 a 12 anni sono scoperti dal vaccino e bisogna capire l’andamento dei contagiati nei prossimi mesi, mentre per i più grandi crediamo che una buona dose di vaccinati possa ridurre il rischio“.
A fare la differenza sono i vaccini: in Lombardia risultano immunizzate 8 su 10 dei nove milioni di over 12, ovvero l’80% della popolazione vaccinabile è coperta con un ciclo completo.

Nuove regole

Rispetto all’anno scorso cambiano le regole da seguire, in materia di isolamento e quarantena.
I compagni di classe si considerano “contatti stretti” dell’alunno positivo.
Gli alunni vaccinati avranno 7 giorni di isolamento e rientro in classe con tampone negativo.
I non immunizzati 10 giorni e poi il test.
La quarantena avrà una durata diversa a seconda di avere effettuato o meno la vaccinazione completa da almeno quattordici giorni.
L’alunno positivo riprende la scuola dopo l’esito negativo del tampone eseguito al decimo giorno.
Se la positività rimane, il test si ripete dopo sette giorni.
Gli insegnanti, invece, non sono ritenuti contatti stretti da isolare.

La preoccupazione del virologo Fabrizio Pregliasco

Nuova ondata di Coronavirus nei prossimi mesi? Il rischio c’è. Penso che a questo punto un intervento di green pass trasversale ci metta in maggiore sicurezza, perché temo in un altro colpetto di coda il prossimo inverno del virus e quindi solo con una vaccinazione veramente allargata si può convivere meglio col Covid“.
Queste le dichiarazioni del virologo Fabrizio Pregliasco, il quale si è espresso anche sul vaccino per i più piccoli.
Ci sono studi già in corso. Spero ci possa essere un’estensione dei vaccini e un abbassamento dell’età proprio per un possibile coinvolgimento dei più giovani, ma rimane l’esigenza dell’uso dei tamponi, che non vedo perchè deve essere a pagamento, salvo quelle situazioni di persone che non possono essere vaccinate“.