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Olgiata, il killer della contessa Filo della Torre libero dopo 10 anni

Il prossimo 11 ottobre tornerà libero, dopo 10 anni, Manuel Winston Reyes, il “killer dell’Olgiata”, accusato di avere ucciso la contessa Alberica Filo della Torre il 10 luglio del 1991 nella sua Villa all’Olgiata.
Ci sono voluti vent’anni per individuarlo, dopo una serie di piste sbagliate seguite dagli inquirenti.
Nessuno, in un primo momento, aveva pensato che il maggiordomo potesse essere lo spietato killer responsabile del delitto.
Amareggiato il figlio della contessa: “L’assassino di mia madre esce dopo soli 10 anni dalla sua condanna e ce ne sono voluti 20 per trovare un responsabile.
Responsabile trovato solo grazie alla caparbietà di mio padre. Normale che qualche domanda te la fai
”.

La sera del delitto della contessa

Alberica Filo della Torre è una nobildonna della Roma Bene, bellissima e molto ammirata, sposata con l’ingegnere Piero Mattei, da cui ha due figli, Manfredi e Domitilla.
Il 10 luglio del 1991, nelle ore in cui i domestici organizzano il party per festeggiare l’anniversario di nozze, la contessa è in camera.
In tarda mattinata il suo corpo, senza vita, viene trovato in camera da letto.
Le indagini sono partite nell’immediato: la prima ipotesi è che la contessa sia stata uccisa nel corso di una rapina.
Ma l’autopsia dimostra che è stata prima tramortita e poi strangolata, per poi essere coperta con il lenzuolo usato per ucciderla. Manuel Winston Reyes, maggiordomo filippino, è tra i primi indagati, ma le analisi del dna non forniscono risultati certi.

Olgiata: l’arresto e la confessione

Il delitto dell’Olgiata rappresenta uno degli omicidi che sconvolsero la città di Roma negli anni Novanta, insieme a quello di Simonetta Cesaroni.
L’assassino di Alberica Filo della Torre è stato individuato grazie alla tenacia del marito della contessa, Piero Mattei.
Quel 10 luglio del 1991 la coppia avrebbe dovuto festeggiare 10 anni di matrimonio ma la celebrazione non è mai avvenuta.
L’uomo ha sempre insistito affinché le indagini venissero riaperte e il dna venisse analizzato con le moderne tecniche.
Una macchia di sangue in un lenzuolo e un Rolex hanno permesso di ripercorrere quanto accaduto a ridosso di una festa organizzata dalla contessa e dal marito.
Il risultato conferma i sospetti: appartiene a Manuel Wilson Reyes, che viene arrestato e confessa “mi sono tolto un peso che portavo dentro da venti anni“.

Manuel Wilson Reyes: il killer

In base alla ricostruzione degli inquirenti, il maggiordomo arriva nella villa la mattina del 7 luglio del 1991 per parlare con la contessa.
La donna, spaventata, inizia a gridare, e Reyes per metterla a tacere la aggredisce.
Prima la colpisce con uno zoccolo alla testa e poi la strangola.