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Omicidio Mattias: il padre prima di ucciderlo gli ha tappato naso e bocca

Sono emersi nuovi dettagli sulla drammatica vicenda avvenuta nel pomeriggio di martedì a Cura di Vetralla, in provincia di Viterbo, dove il piccolo Mattias di soli 10 anni ha perso la vita. Ad ucciderlo è stato il padre, Mirko Tonkov, un 44enne di origine polacca. Dallo scorso settembre aveva il divieto di avvicinarsi all’ex moglie e al figlio. La donna alle forze dell’ordine aveva confermato anni di maltrattamenti e violenze, oltre ad essere un uomo violento aveva anche problemi di alcolismo.

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L’uomo ha aspettato che il figlio fosse solo in casa per recarsi da lui. Già nelle ore precedenti era stato avvistato fuori dalla sua scuola con uno strano atteggiamento, probabilmente aveva bevuto. In seguito alle prime indagini è emerso che prima di uccidere il figlio il 44enne gli aveva tappato la bocca e il naso con lo scotch impedendogli di chiedere aiuto. Questo dettaglio conferma che il brutale gesto di Mirko Tonkov sia stato premeditato. Dopo aver tagliato la gola al bambino con un coltello da cucina lo ha lasciato morire nel cassettone del letto.

Sul letto è stato trovata una sostanza infiammabile, probabilmente il 44enne aveva intenzione di dare fuoco alla casa, non c’è però riuscito perché ha perso i sensi. Non è noto al momento se si sia intossicato di proposito con l’intenzione di togliersi la vita. L’uomo dopo l’arresto è stato portato in ospedale, dove è piantonato dalle forze dell’ordine. Gli agenti continuano ad indagare per chiarire ogni altro dettaglio relativo alla tragica vicenda che è costata la vita al piccolo Mattias.