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Coronavirus: dal 15 dicembre vaccino obbligatorio

Dal 15 dicembre scatta l’obbligo vaccinale in Italia per alcune categorie di lavoratori per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Questa la decisione del Consiglio dei Ministri che, nell’ultimo decreto, introduce novità per il Super Green Pass e per la proroga dello stato di emergenza.
Il governo ha approvato il decreto che proroga di tre mesi la fine del regime straordinario, ora fissato al 31 dicembre.
La situazione attuale ha convinto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, a procedere senza aspettare ulteriormente.

Coronavirus: obbligo vaccinale per alcune categorie

Dal 15 dicembre il vaccino sarà obbligatorio per il personale scolastico, il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, il personale dei servizi segreti, della polizia locale, della polizia penitenziaria e delle Rsa.
L’obbligo riguarda tutte tre le dosi di vaccino.
Il richiamo “deve essere fatto entro i termini di validità delle certificazioni verdi Covid-19», quindi entro 9 mesi dall’ultima somministrazione“.
Nella nota si legge che la vaccinazione costituisce “un requisito essenziale anche per i dirigenti scolastici“.
Sempre dal 15 dicembre entra in vigore l’obbligo della terza dose per medici, infermieri e operatori di interesse sanitario.
Per tutte queste categorie di lavoratori il vaccino può essere rimandato o non effettuatoin caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale”.

Controlli e sanzioni

Sarà compito dei dirigenti o del personale preposto controllare che tutti siano in regola con le nuove norme in vigore.
Per coloro che non presenteranno la documentazione dell’avvenuta vaccinazione oppure “l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo“, scatterà “l’immediata sospensione del diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro“.
Inoltre, nel periodo di sospensione, non verrà corrisposto lo stipendio.
La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo e comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021“.