VNews24

Torre del Greco, bimbo muore annegato. Il legale: “Madre in blackout”

È successo nella serata di domenica 2 gennaio 2021 a Torre del Greco, una donna ha gettato il figlio di soli due anni nell’area portuale nella zona della Scala. Sembra che fosse convinta che il figlio avesse dei problemi di ritardo mentale, la sua intenzione a quanto pare era quella di ucciderlo per poi togliersi la vita. Il marito aveva allarmato le forze dell’ordine perché dopo essere uscita di casa intorno alle 21 insieme al figlio non era più rientrata.

LEGGI ANCHE -> Torre del Greco, getta in acqua e uccide il figlio di 2 anni: arrestata

Arrivato in acqua il piccolo è annegato ed è morto, alcuni passanti sentendo le urla si sono gettati in acqua e hanno tentato di salvargli la vita ma per lui non c’era ormai più nulla da fare. Dopo averlo portato dalla madre si sono accorti che era scioccata, ai due ragazzi avrebbe detto che era stata vittima di una rapina. Il legale della donna, Tommaso Ciro Civitella, in un’intervista concessa all’Adnkronos ha fatto sapere che “viveva una sorta di blackout causato dal terrore che il figlio fosse affetto da un ritardo mentale.” Il mattino seguente avrebbe dovuto portare il piccolo da uno psichiatra infantile, a farle compiere il gesto estremo potrebbe essere stata la paura che il medico confermasse la sua teoria.

L’avvocato della donna ha fatto sapere che dopo ciò che è accaduto lei è ancora in stato di choc. A detta sua non era nella sua volontà ciò che è successo. Il legale ha continuato dicendo che è da escludere l’ipotesi suicidaria e qualunque premeditazione e volontà.