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Processo omicidio Cerciello, i genitori di Elder: “Secondo atto della tragedia”

Finnegan Lee Elder è accusato di aver accoltellato Mario Cerciello Rega nel 2019 a Roma, nella notte tra il 25 e il 26 luglio. Il giovane 20enne era con un coetaneo, Natale Hjorth, entrambi all’inizio sono stati condannati all’ergastolo. Elder oggi è imputato di omicidio, domani inizierà il processo, i suoi genitori in vista del processo sono approdati in Italia, i due hanno così commentato: “Siamo arrivati al secondo atto di questa immensa tragedia per la famiglia Cerciello prima di tutto, ma anche per la nostra e il nostro ragazzo.”

La famiglia di Elder parla di un dolore con il quale dovranno purtroppo imparare a convivere. I due riescono a venire in Italia a turno ogni due mesi, ci hanno tenuto a ringraziare il cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, Don Claudio Burgio, e i volontari dell’associazione Gruppo Idee che operano nel carcere di Rebibbia. Con il loro aiuto e il loro sostegno psicologico a detta loro riescono a rendere questa situazione più sopportabile.

Intanto, gli avvocati della difesa si sono detti convinti che una lettura corretta delle prove raccolte in primo piano porterà ad un diverso esito. Tra le varie cose i due legali hanno detto: “La verità dei fatti di quella sera è già nelle carte raccolte nel lungo processo di primo grado, è sufficiente volerla vedere”.

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