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Guerra, la minaccia atomica di Putin: i dettagli

Dopo cinque giorni di conflitto, cominciano i primi tentativi di distensione tra Russia e Ucraina. L’incontro, previsto per oggi, lunedì 28 febbraio al confine tra Ucraina e Bielorussia, non ferma però le minacce di Vladimir Putin.

Il presidente russo ha infatti allertato il sistema difensivo atomico della Russia, ovvero le 6.255 testate nucleari in possesso alle forze militari del Cremlino. Stando al trattato New Start – Trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia nel 2010 -, entrambe le potenze possono avere fino a 1550 testate nucleari schierate, in genere sui missili di silos e sottomarini. A questi, vanno ad aggiungersi anche le bombe per aerei e razzi. Un clima tutt’altro che sereno, anche se gli Usa per il momento non hanno alzato l’allerta.

Russia, i retroscena della minaccia atomica di Putin

Secondo Joseph Cirincione, analista del Quincy Institute di Washington, c’è seriamente una minaccia nucleare. I russi hanno svolto delle esercitazioni nel corso dell’ultimo mese, e soprattutto, hanno circa 1200 testate in più del Pentagono. Numeri che “contano fino a un certo punto – dice Cirincione a Repubblica  – bastano 100 testate per cancellare la vita del pianeta”. Nonostante il pericolo, l’analista ritiene che Putin stia perdendo, poiché non è ancora riuscito a conquistare Kiev. Merito della resistenza ucraina e della risposta di tutto l’Occidente, contrario a quanto sta facendo il presidente russo. In questo contesto, la minaccia nucleare è l’unica arma a disposizione del Cremlino per terrorizzare l’Ucraina in vista dei colloqui di distensione.

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