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Supergirl: un universo tutto suo

Dopo l’ottimo esordio del nuovo universo DC con Superman, Supergirl ha appena esordito al cinema distribuito da Warner Bros. Pictures con un film tutto suo, diretto da Craig Gillespie con la sceneggiatura di Ana Nogueira. che punta deciso su ottimismo, malinconia, racconto delle origini e viaggio interiore.

La protagonista, interpretata dall’australiana Milly Alcock, è senza dubbio il punto di forza dell’intera operazione. La sua Kara Zor-El è lontana dall’eroina impeccabile che molti spettatori potrebbero aspettarsi: è impulsiva, segnata dal trauma della distruzione di Krypton e ancora alla ricerca di un posto nell’universo. Alcock restituisce un personaggio credibile, fragile e combattivo allo stesso tempo, regalando a Supergirl una personalità distinta rispetto al ben più iconico cugino Superman. È una protagonista imperfetta, spesso irascibile, ma proprio per questo autentica e interessante, ironica ed autoironica.

L’impianto narrativo è ispirato al celebre fumetto Supergirl: Woman of Tomorrow e si trasforma da subito in un’avventura cosmica dai toni che ricordano il western e la fantascienza classica. L’idea è intrigante e offre al film scenari spettacolari, popolati da pianeti, razze aliene e atmosfere insolite per il DC Universe. Dal punto di vista visivo, Gillespie costruisce un mondo ricco di colori e suggestioni, alternando momenti contemplativi a sequenze d’azione dal buon impatto spettacolare.

Tra gli elementi più riusciti spicca il rapporto tra Kara e la giovane Ruthye, vero cuore emotivo della storia. Attraverso il confronto tra due personaggi accomunati dalla perdita e dal desiderio di giustizia, il film affronta temi come il lutto, la vendetta e la possibilità di ricominciare. È in questi momenti più intimi che Supergirl riesce a distinguersi dalla maggior parte dei cinecomic contemporanei, mostrando una sensibilità narrativa non sempre presente nelle produzioni del genere.

Supergirl conferma la volontà di esplorare registri differenti, affidandosi a personaggi complessi e meno convenzionali. E se il futuro del DC Universe saprà valorizzare ulteriormente una Supergirl così sfaccettata, il meglio potrebbe ancora essere davanti a noi.

photo credit: Courtesy of DC Studios and Warner Bros. Pictures