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Paura a Manhattan: fuga di gas provoca crollo di due palazzi

Il palazzo crollato a Manhattan, prima e dopo l’ esplosione

 

Attimi di terrore a New York. Un’ esplosione ha interessato la zona di East Harlem, a Manhattan, provocando il crollo di due edifici. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di sedici feriti, di cui quattro gravi, un numero imprecisato di dispersi e, secondo le ultime indiscrezioni, di almeno un morto.

Veniamo ai fatti. Alcuni testimoni hanno raccontato agli organi di stampa e alle forze di Polizia intervenute sul posto d’ aver udito una fortissima esplosione, poco prima di vedere all’ orizzonte una intensa nube di fumo. Secondo i primi rilievi degli agenti di Manhattan, il crollo non sarebbe dovuto ad un atto di terrorismo, come si era temuto nelle ore successive al drammatico evento, bensì ad una fuga di gas. A comprova di questa tesi ci sarebbe una telefonata fatta alla compagnia elettrica newyorkese, poco prima dell’ esplosione, che denunciava una fuga di gas in zona. Sul luogo dell’ esplosione sono intervenuti subito, assieme alle Forze dell’ Ordine, i Vigili del Fuoco, in via preventiva le squadre anti-bomba e i paramedici del pronto soccorso di Manhattan, che hanno trasportato i feriti presso il vicino ospedale.

La situazione, attualmente, pare essere sotto controllo. Alcuni detriti provenienti dal crollo hanno raggiunto la linea soprelevata del treno Metro North, all’ altezza della 116esima strada, provocando la momentanea sospensione del traffico ferroviario. I Vigili del Fuoco, nel frattempo, lavorano alacremente per tenere a bada l’ incendio divampato in uno dei due edifici esplosi, classificato dagli esperti di livello tre di gravità. La paura ha pervaso gli animi dei newyorkesi e, in particolare, degli abitanti del quartiere Manhattan: in essi è ancora vivo il doloroso ricordo dell’ 11 settembre. La priorità dei soccorritori è di rintracciare probabili superstiti, che potrebbero trovarsi sotto i detriti dei due edifici colpiti dall’ esplosione.