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Alcol, in Italia è la prima causa di morte tra i giovani

L’allarme era già stato lanciato in seno al recente Meeting Internazionale su Fibrillazione Atriale e Infarto tenutosi a Bologna, e le statistiche rilasciate ieri dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non fanno altro che confermare la gravità del problema: l’abuso di alcol, infatti, è diventato la prima causa di morte nei giovani tra i 18 ed i 24 anni, in particolar modo quando salgono in auto, sia per cause dirette che indirette. Non solo. Gli incidenti provocati da chi si mette colpevolmente al volante dopo aver bevuto, rappresentano in Italia anche la prima causa di disabilità nella medesima fascia d’età, estesa in questo caso sino ai 30 anni.

I dati, snocciolati durante la presentazione della nuova campagna di sensibilizzazione sui rischi dell’alcol, indicano un netto aumento nel consumo di sostanze alcoliche per le giovani generazioni e relativo abbassamento dell’età media in cui si alza per la prima volta il gomito, divenuto uno dei mezzi preponderanti per socializzare. Basti pensare che nel 2014 sono stati oltre 750 mila i ragazzi tra gli undici ed i diciassette anni che hanno consumato alcolici, un dato preoccupante cui si aggiunge quello dei casi di ricovero per intossicazione alcolica: il 17% di quelli registrati lo scorso anno, ha infatti riguardato giovani al di sotto dei quattordici anni di età.

“L’abuso di alcol fra i giovani – ha commentato ai margini di una conferenza il ministro Beatrice Lorenzin – è un fenomeno che è stato sottovalutato. Il vino e il consumo di vino fanno parte della cultura del nostro Paese ma l’abuso fra i giovanissimi non è stato valutato in modo adeguato e dobbiamo andare nel senso di un consumo ragionato. Non è possibile vedere tutti giorni, sin dal pomeriggio, ragazzini che consumano alcol al bar e ai chioschi, ha detto il ministro”. In base alle stime rilasciate, i maschi eccederebbero nel consumo di birra, mentre le ragazze in quello di drink superalcolici, con picchi fra i giovani che hanno a casa un genitore con problemi legati all’alcol.

Il preoccupante fenomeno del cosiddetto “binge drinking”, ovvero l’assunzione spropositata di alcolici in sequenza sino ad ubriacarsi e perdere il controllo, è una pratica sempre più diffusa tra i giovani, ma fortunatamente il consumo generale di alcol nel nostro Paese è più basso rispetto al resto dell’Europa: se in Italia, infatti, il consumo pro capite di è di 6,1 Litri all’anno, in Germania il valore è 11 Litri, in Francia 12 e in Spagna 8. Il calo complessivo rispetto agli anni ’90 è sensibile, ed è legato al fatto che gli adulti bevono molto meno rispetto al passato.