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I “perchè” della finale Nba 2015 : Cleveland – Golden State

 

Si è disputata l’altro ieri la tanto attesa Gara 6 delle Finals Nba 2015, la partita ha visto vincente Golden State, che così ha vinto, oltre al match, anche il titolo Nba 2015.
Il titolo Nba 2015 è andato alla squadra che più ha impressionato durante la Regular Season sia per il gioco di squadra che per singoli elementi; ad onor del vero, anche Cleveland durante la stagione regolare ha parecchio impressionato, ma solo da metà stagione in poi. La serie di Finale è andata a favore di Golden State per quattro gare a due,che, considerando l’andamento della Stagione Regolare dal suo principio ad oggi, pare essere il risultato più giusto. I valori in campo alla luce delle sei partite disputate sono stati favorevoli a Golden State, che ha dimostrato di essere più squadra fino in fondo; esistono, tuttavia, parecchi nodi da sciogliere in merito a ciò che è successo sul parquet.

Quattro sono i punti principali da prendere in considerazione:
1-In primis, una contraddizione piuttosto importante che per il vero ha spiazzato un po’ tutti quanti: quella che sembrava una costante stagionale in questa stagione Nba, ossia Steph Curry con medie altissime fra assist e punti fatti e un LeBron James un poco più in ombra, tuttavia in controllo e molto regolare: questa costante è stata esattamente sovvertita. Steph Curry si è mostrato, infatti, molto sottotono nei primi quattro incontri e regolare in Gara 5 e Gara 6. LeBron James si è messo in luce come un autentico fenomeno (quello che Curry ha dimostrato di essere prima delle Finali), con oltre 30 punti di media a partita, tanti assist e fondamentale sotto canestro.
2-La differenza, come spesso accade in situazioni di estrema importanza come questa, l’hanno fatta i comprimari – in positivo per Golden State, in negativo per Cleveland -. In particolare, per Golden State sono risultati decisivi gli apporti di Iguodala, Green, Livingston e Barnes, con menzione di demerito per Thompson, spesso in ombra; per Cleveland ha pesato parecchio l’infortunio occorso a Irving, senza il quale Cleveland ha disperso gran parte della propria produttività in attacco, lasciando all’incostante Jr. Smith il compito di dare respiro a James. Gli altri, DellaVedova e Mozgov, non sono riusciti ad essere davvero decisivi nel momento cruciale (Gara 5 e Gara 6).
3-A voler essere sinceri, le finali di quest’anno sono risultate meno spettacolari delle precedenti, con tutto che data la posta in palio e la poca esperienza di tutti c’era da aspettarselo. Il solo LeBron è stato davvero eccezionale, per il resto tanto di già visto.
4-Infine il punto più spinoso, ossia la consegna del trofeo MVP, al miglior giocatore delle Finals Nba 2015, che a sorpresa è andato a Iguodala di Golden State: tale assegnazione è stata considerata un “furto” a LeBron, vero fenomeno del Basket contemporaneo e giudicabile oggettivamente come il più forte giocatore di Basket del Globo.

Arrivederci alla prossima stagione.