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Geolana, ecco come sarà salvato il mare della Sardegna dal petrolio

SARDEGNA – E’ stata presentata ieri, durante la giornata mondiale dell’acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, l’invenzione chiamata Geolana SeaCleanup della linea Lanaturale Salute del Mare. Questo prodotto nasce da un progetto tra l’Università di Ingegneria sanitaria, scienze tecnologie e biomediche sezioni microbiologia dell’Ateneo cagliaritano e l’impresa Edilana.

Geolana è una barriera oleoassorbente ed idrorepellente galleggiante creata con la sola funzione di assorbire e contenere i versamenti di idrocarburi petroliferi. In questo modo questo prodotto a forma di salsicciotto, cuscino, manicotto o boa realizzato in pura lana vergine di pecora sarda ha la capacità di bonificare il tratto di mare in cui viene inserito. I dati dimostrano che se usato regolarmente in un mese ha la capacità di ripulire le acque in cui è immerso eliminando fino a due terzi dell’inquinamento presente.

Pur avendo a disposizione il sughero, che assorbe gli inquinanti ma non può essere riutilizzato, e le panne assorbenti, che possono essere riutilizzate ma sono di origine chimica, è nata la necessità e la voglia della regione Sardegna e dei suoi studenti di creare un nuovo prodotto per difendere un mare unico e meraviglioso unendo le caratteristiche delle precedenti barriere. Geolana, infatti, può assorbire gli inquinanti, essere utilizzato sino a 5 volte ed è di origine animale.

Le barriere sono state collocate nei fiumi, per fermare gli scarichi delle fabbriche, e nei porti e porticcioli, per fermare i versamenti operativi provenienti da attività quotidiane come i rifornimenti delle barche sia da pesca che per il trasporto merci e turisti. Nasce da questi scarichi il 25% circa dell’inquinamento marittimo e non dalle piattaforme petrolifere che arrecano danni solo per l’8%.