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“Now You See Me 2: I Maghi Del Crimine”. La recensione

Now You See Me 2 – A tre anni dal successo inaspettato di Now You See Me (2013), tornano in pompa magna i Quattro Cavalieri, maghi illusionisti che si servono del crimine per combattere il crimine. Ritroviamo quasi tutti i protagonisti maschili del primo film, il mentalista Merrit McKinney (Woordy Harrelson), J. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg), il prestigiatore Jack Wilder (Dave Franco), a cui si affianca la new entry femminile Lula (Lizzy Caplan). Il quartetto così composto si vedrà di nuovo costretto a sfidare il villain del primo capitolo, un sempre magnifico Micheal Caine, nonchè un giovane genio della tecnologia, pronto a ricattare e screditare gli abili illusionisti, pur di realizzare il suo piano megalomane.

Il cast già stellare del primo film si arricchisce di succose chicche nel secondo capitolo. Se dalla parte dei buoni la novità è l’inserimento di Lizzy Caplan (la Virginia Johnson della serie Masters of Sex) al posto di Isla Fisher, che ha dovuto rinunciare al sequel a causa della gravidanza, i cattivi non fanno che aumentare: esilarante il modo in cui Woody Harrelson si sdoppia tra il ruolo di Merrit McKinney e del suo bizzarro gemello malvagio; e non si deve dimenticare Daniel Radcliffe che, per ironia della sorte, dal paladino della magia bianca che era il suo Harry Potter ora si cala nei panni di un insolito ‘cattivo’ deciso a dimostrare la supremazia della scienza sull’arte dell’illusione e dell’inganno.

Non tutto, però, è così limpido e definito, e non tutti i personaggi sono di così chiara lettura. In primis un emblematico Morgan Freeman, sempre in bilico tra il desiderio di vendetta e segreti taciuti, e Mark Ruffalo, leader dei Quattro Cavalieri, combattuto e gravato dalle ombre del suo passato. A fare da contraltare c’è lo sguardo gelido e spietato di Caine, dal cui confronto il cattivo un po’ macchiettistico di Radcliffe non può che uscirne prostrato.

L’andamento del film regala allo spettatore momenti di vera ‘magia’ visiva, ed è proprio nelle scene di mirabolanti giochi di prestigio che il regista Jon M. Chu dà il suo meglio. Nonostante le scene d’azione siano sempre coinvolgenti ed efficaci, le lunghe sequenze di trucchi rischiano di appesantire troppo il ritmo complessivo, soprattutto perchè non sono intervallate da momenti di dialogo particolarmente riusciti. La sceneggiatura, che nel  primo film combinava entrambi gli aspetti in un insieme coeso e organico, in Now You See Me 2 sembra tentare di compensare la sostanza con una serie di sottotrame che, per quanto siano seducenti, potevano essere sviluppate in modo migliore. In ogni caso il quartetto di maghi continua a coinvolgere, e lascia un finale aperto quel tanto che basta per lasciare aperta la strada al terzo capitolo, già approvato dal regista.