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Rigopiano, valanga spazza via hotel. Si teme il peggio per gli ospiti

PESCARA – Continuano senza sosta le operazioni di soccorso all’hotel Rigopiano a Farindola, in provincia di Pescara. La struttura è stata travolta e spazzata via da una valanga caduta nel pomeriggio di ieri a causa delle continue scosse di terremoto che stanno devastando tutto il centro Italia. I soccorritori temono il peggio per le persone rimaste intrappolate all’interno del centro benessere: “Chiamiamo ad alta voce – hanno dichiarato – ma nessuno risponde”. Secondo quanto riferito dal manutentore dell’hotel, all’interno della struttura c’erano una ventina di ospiti, tra cui anche bambini, e 7 dipendenti.

Secondo quanto ricostruito finora, i clienti dell’hotel erano radunati nella hall pronti a partire a causa del peggioramento delle condizioni climatiche. Per muoversi però dovevano aspettare l’arrivo dello spazzaneve atteso per le 15, orario poi posticipato alle 19. Giampiero Parete, nell’attesa, era uscito dalla struttura per recuperare un oggetto in macchina quando ha visto la valanga travolgere l’albergo. “Sono stato sommerso dalla neve – ha raccontato il 38enne – ma sono riuscito a uscire”. Anche un’altra persona, Fabio Salzetta, si sarebbe salvata perché al momento della tragedia si trovava al di fuori della struttura. Entrambi sono stati portati in salvo con l’elicottero, il primo mezzo ad essere riuscito ad avvicinarsi, e nonostante lo stato di ipotermia in cui sono stati trovati, non sono in pericolo di vita. Per gli altri ospiti si teme invece il peggio. A dare l’allarme attorno alle 17:40 è stato il datore di lavoro di Parete, Quintino Marcella, che ha ricevuto una telefonata in cui l’uomo chiedeva disperatamente aiuto. “Mi sono attivato subito chiamando i soccorsi – ha dichiarato Marcella – Ho contattato tutti i numeri possibili”.

“Ci sono materassi trascinati a centinaia di metri da quella che era la struttura” ha riferito Luca Cari, responsabile della comunicazione di emergenza dei Vigili del Fuoco. Appena saputa la notizia, il Soccorso Alpino si è attivato immediatamente ma è riuscito ad arrivare all’hotel sono alle 4 del mattino successivo, camminando per ore nelle neve alta con gli sci. Gli altri mezzi di soccorso hanno trovato la strada bloccata da neve, alberi e detriti e sono rimasti bloccati a diversi chilometri dai resti della struttura. La turbina spazzaneve che avrebbe dovuto liberare loro la strada è rimasta senza gasolio e solo l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno trasportato a piedi le taniche con il carburante, ha permesso di proseguire i lavori.

Dai primi riscontri, sembra che l’hotel sia stato completamente spazzato via dalla valanga che l’ha travolto: solo un pezzetto è rimasto in piedi. Il prefetto di Pescara, Francesco Provolo, ha assicurato che le operazioni di soccorso sono a pieno regime ma finora, escluse le due persone già portate in salvo, non ci sono altri superstiti. I soccorritori sono riusciti ad entrare nella struttura da monte, grazie ad un piccolo passaggio “salvatosi” dalla furia della natura, da cui in mattinata sono riusciti ad estrarre 3 corpi senza vita. “Non sappiamo se stiamo cercando feriti o morti – ha dichiarato un soccorritore – Il tempo è essenziale”. Finora però non sembrano esserci molte speranze di trovare qualcuno ancora in vita: non si sente alcun rumore e anche i cani dell’unità cinofila non rilevano nulla.