Tutto questo a causa del decreto Millepropoghe che appunto aveva reso illegale il servizio offerto da Flixbus. Oggi, dopo 3 ordini del giorno, la Camera dei Deputati ha scelto di stare dalla parte dell’azienda di autobus low cost a lunga percorrenza. “Siamo stati di fronte ad un attacco molto molto grave, una norma anti FlixBus portata avanti dai poteri forti e dalle lobby che cercano di fermare l’innovazione” ha spiegato Andre Incondi, managing director di Flixbus Italia.
Incondi ha spiegato che un tale provvedimento avrebbe danneggiato soprattutto gli utenti, spiegando che il passeggero tipo di Flixbus sono giovani, studenti, pendolari del fine settimana, qualche famiglia e alcuni pensionati dato che “rispetto al treno, infatti, i nostri autobus di ultima generazione offrono molti servizi e raggiungono anche città più piccole”. Per ora l’azienda può tirare un sospiro di sollievo e continuare ad offrire i suoi servizi anche agli italiani.