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Afghanistan: attentato a Save The Children, due morti e 14 feriti

Un commando armato sta tenendo in ostaggio da ore la sede della ong Save The Children a Jalalabad City, nell’Afghanistan orientale. A riferire la notizia dell’attentato è stata l’agenzia di stampa Pajhwok. L’assedio dura ormai da quattro ore e le forze speciali avanzano con prudenza. Per ora gli estremisti tengono in ostaggio diverse persone che fanno parte dell’organizzazione umanitaria. Al momento si sa con sicurezza che ci sono due morti e 14 feriti.

Secondo le fonti locali un kamikaze si sarebbe fatto esplodere davanti all’edificio di Save The Children. In questo modo gli altri terroristi sarebbero riusciti ad entrare all’interno del palazzo. Al momento si pensa che ci possa anche essere un incendio perché una colonna di fumo avvolge la sede dell’organizzazione. Le ambulanze e i vigili del fuoco stazionano a distanza pronti ad entrare in azione e prestare soccorso.

L’ambasciatore britannico definisce l’attentato “crimine contro l’umanità”

Nicholas Kay, ambasciatore della Gran Bretagna a Kabul, si è subito espresso riguardo l’accaduto e non ha usato mezzi termini. Infatti ha affermato che questo attentato è un crimine contro l’umanità. Save The Children è un’organizzazione internazionale fondata 98 anni fa con sede a Londra e ha l’obiettivo di sostenere i diritti dei bambini, tra cui l’istruzione. E’ un attacco terroristico che lascia davvero senza parole.

Save The Children sta vivendo ore di preoccupazione per il suo staff all’interno dell’edificio sotto attacco

Save The Children ha dichiarato di essere devastata dall’attentato che ha colpito la sua sede in Afghanistan. L’organizzazione ha twittato commentando la situazione, ma senza sbilanciarsi. Infatti aspettano ulteriori notizie prima di pronunciarsi perché la situazione è ancora in evoluzione. La ong ha comunque dichiarato di essere in apprensione per lo staff che è all’interno dell’edificio. I talebani non hanno rivendicato l’attentato a Save The Children. Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha affermato con un tweet che i mujaheddin non sono coinvolti. Questo lascia pensare che possa essere un’azione collegata all’Isis.