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Benno Neumair ha strangolato i genitori: ecco quando ha confessato

Per settimane Benno Neumair, accusato di aver strangolato i suoi genitori e di aver gettato i corpi nell’Adige, ha tentato di insabbiare la terribile vicenda. Quando il corpo della madre è stato ritrovato lui è crollato e ha raccontato come sono realmente andate le cose. Il duplice omicidio è avvenuto lo scorso 4 gennaio, il corpo della donna è stato ritrovato il 6 febbraio.

La confessione di Benno Neumair

A rendere pubblica la sua ammissione di colpevolezza ci ha pensato la Procura. Il giovane trent’enne ha raccontato di aver ucciso il padre dopo un litigio scoppiato per soldi. A detta sua lui voleva chiudere la discussione ma il 63enne, Peter Neumair, continuava. In preda alla rabbia gli ha stretto una corda intorno al collo e lo ha strangolato, voleva zittirlo. Poco dopo è arrivata la madre, Benno ha svelato di non averle nemmeno dato il tempo di togliersi il cappotto. Quando Laura Perselli è entrata in casa l’ha subito strangolata. Ha ucciso la 68enne con la stecca corda utilizzata per uccidere il padre.

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I fatti

Benno Neumair ha portato in spalla i corpi senza vita dei suoi genitori e li ha caricati in auto, dopo averli buttati nelle acque dell’Adige aveva già pulito la casa per cancellare ogni segno che potesse dimostrare ciò che era accaduto tra le mura domestiche. Per essere più sicuro ha pulito di nuovo l’appartamento, utilizzando l’acqua ossigenata per togliere ogni traccia sul pavimento visibile e non visibile.

Il 30enne ha deciso di confessare il duplice omicidio lo scorso 11 febbraio, poco dopo aver scoperto che il cadavere della madre era stato ritrovato. In quel momento è scoppiato il lacrime mentre ripeteva: “La mia mamma non c’è più.” I legali di Benno Neumair si aggrappano alla sua personalità, una dichiarazione di seminfermità mentale è l’unica cosa che potrebbe evitargli una condanna all’ergastolo.