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Ylenia Lombardo, morta a 33 anni accoltellata: fermato un uomo

A poche ore dalla morte di Ylenia Lombardo, la 33enne trovata semicarbonizzata nella sua casa a San Paolo Bel Sito, è stato individuato e fermato il presunto responsabile.
Si tratta di un 36enne di cui ancora non si conoscono i rapporti con la vittima.
L’ uomo è stato fermato su disposizione della Procura di Nola.
Secondo le prime ricostruzioni avrebbe prima picchiato la donna uccidendola con alcune coltellate per poi dare alle fiamme la camera da letto.
È lì che è stato trovato il corpo senza vita e carbonizzato di Ylenia, giovane mamma che lavorava come badante.

Ylenia Lombardo: indagini ancora in corso

Sono ancora in corso le indagini per capire cosa sia successo.
All’inizio si è pensato alla tragedia: un incendio potrebbe essere scoppiato in casa ma gli investigatori non escludono l’ipotesi di femminicidio, l’ennesimo.
Un giallo su cui stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Nola, sotto il coordinamento della Procura locale.
A eseguire i rilievi i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
Il rogo si è sviluppato all’interno della camera da letto.
Al setaccio anche la vita di Ylenia. All’indomani della sua drammatica morte sarebbe dovuta andare da sua figlia. “Era contenta, non vedeva l’ora di riabbracciare la sua piccola. Che brutta fine che ha fatto”, dicono alcune persone che le avevano parlato la mattina.
Durante la perlustrazione dell’appartamento, sono emerse tracce di sangue ed ulteriori elementi.

La vita di Ylenia

Ylenia lavorava come badante per mantenere lei e la figlia piccola, residente a Viterbo con i nonni. Il marito si trova da tempo in carcere.
L’uomo fermato dai carabinieri sarebbe un suo conoscente, non legato alla donna da rapporti di parentela.
Nella sua abitazione sono stati rinvenuti abiti sporchi di sangue.
L’uomo fermato, noto alle forze dell’ordine, in cura presso il CIM, centro di igiene mentale di Nola, viene descritto come una persona irascibile, spesso violenta.
La donna aveva alle spalle una vita complicata e difficile, segnata dal disagio e dalla violenza.
Il marito, infatti, è detenuto proprio per i maltrattamenti su di lei.

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