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Fratellini uccisi ad Ardea, parla la madre: “Erano in una pozza di sangue”

Carol Fusinato è la mamma di Daniel e David Frusinato, i fratellini uccisi nella mattinata di domenica 13 giugno 2021 ad Ardea, comune della città di Roma. Avevano 5 e 10 anni, stavano giocando in un parco vicino casa quando sono stati raggiunti da Andrea Pignani, un uomo di 34 anni. Quest’ultimo senza una ragione ha iniziato a sparare contro di loro. Li ha colpiti al cuore e alla gola.

In quel momento è arrivato anche un anziano di 74 anni in sella alla sua bicicletta, ha cercato di fermare il killer ma è stato inutile, Pignani ha sparato anche contro di lui uccidendolo. La madre dei due fratellini uccisi ha raccontato il momento in cui ha sentito gli spari e la corsa fuori casa. Queste le sue parole: “Non era il rumore dei petardi che si sente ogni tanto e neanche quello degli spari ai cinghiali. Sono arrivata lì ed erano in una pozza di sangue“. Carol Fusinato ha fatto sapere che avevano scelto quella villa per far vivere al meglio i loro figli nonostante il padre fosse agli arresti domiciliari. Avevano il giardino, il campo vicino per giocare, la nonna lì a fianco per poterli aiutare e i viali erano tranquilli.

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Fratellini uccisi ad Ardea, l’ambulanza non è arrivata subito? Ecco cosa ha detto la madre

La donna ha confermato la versione data dalla nonna dei fratellini Daniel e David Frusinato sull’arrivo dei soccorsi. A detta sua sono arrivati sul posto dopo quaranta minuti. La Fusinato non può fare a meno di chiedersi se i suoi figli si sarebbero potuti salvare se l’ambulanza fosse arrivata prima sul luogo in cui è avvenuta la tragica vicenda. Intanto, l’Ares ha precisato di aver allarmato immediatamente i carabinieri e il 118 in seguito alla prima telefonata al 112.