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Bossetti disperato in carcere: “Yara non ha avuto giustizia, sono innocente”

Massimo Bossetti da sette anni si trova in carcere con l’accusa di aver ucciso Yara Gambiraso. La 13enne di Brembate di Sopra fu trovata morta il 26 novembre 2010 in un campo nella località Chignolo d’Isola. Il Dna trovato sui leggings della ragazzina consentì di risalire all’identità del muratore. Quest’ultimo nel 2018 è stato condannato all’ergastolo dalla Corte di cassazione.

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A distanza di anni Bossetti non si è ancora arreso, continua a proclamarsi innocente e spera che un giorno riusciranno a dimostrare che ha sempre detto la verità. Da tempo chiede di riesaminare le tracce biologiche trovate sui vestiti della 13enne. La Cassazione si era detta a favore della difesa di Massimo Bossetti ma la Corte d’Assise ha negato l’accesso ai reperti. Ospite a Crimini e Criminologia su Cusano Italia TV, uno dei legali del muratore, Claudio Salvagni, ha fatto sapere che loro non si arrendono. Hanno infatti presentato in Cassazione un ulteriore ricorso dal momento che la Suprema Corte gli ha sempre dato ragione. L’avvocato crede che sia un loro diritto e un diritto di Bossetti vedere ed esaminare i reperti rimasti.

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Massimo Bossetti in carcere è disperato, temono che possa compiere un gesto estremo

Claudio Salvagni pensa che con il tempo la Cassazione concederà loro la possibilità di riesaminare i reperti. A detta sua non capisce come sia possibile che nelle precedenti occasioni la Corte di Bergamo non abbia tenuto in considerazione il fatto che la Cassazione si sia espressa in modo favorevole nei loro confronti. Ha poi aggiunto che lui continuerà a lottare perché in carcere “c’è un uomo condannato all’ergastolo senza che sia mai stata verificata al 100% quella prova di condanna”. 

Il legale ha inoltre fatto sapere che Massimo Bossetti è costantemente controllato dagli operatori penitenziari perché temono che possa compiere un estremo gesto. L’uomo continua a dire di essere disperato perché non sa cosa fare, all’avvocato ha ribadito che continuerà a lottare perché è innocente e perché Yara Gambiraso non ha avuto giustizia.