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Valentina Pitzalis: la storia della donna sfigurata dall’ex marito

Valentina Pitzalis porta sul suo corpo le cicatrici e le tracce di una storia dura, difficile, amara. Una storia che parla di una giovane donna che nell’arco di una notte si è vista stravolgere il mondo, attaccata da chi diceva di amarla. Valentina è sopravvissuta per miracolo, con gravissime lesioni e con una nuova battaglia da combattere. I fatti risalgono al 2011: è notte quando un incendio divampa nell’appartamento in cui si trovano Valentina Pitzalis e il marito Manuel Piredda. In quell’incendio Manuel perderà la vita, mentre Valentina verrà salvata dopo 20 minuti tra le fiamme. 

Valentina Pitzalis, l’incontro con Manuel Piredda

Valentina Pitzalis ha 22 anni quando si trasferisce a Gonnesa, paesino nel sud della Sardegna, sua terra natia, per vivere con l’allora fidanzato. Nella piazza del paese conosce Manuel Piredda, 27enne, ed è amore a prima vista. Dopo poco Valentina deve trasferirsi in Germania per uno stage, ma non perde i contatti con Manuel. Al suo ritorno i due ufficializzano la relazione e si trasferiscono a casa dei genitori di lui. Dopo un anno si sposano e i primi anni di matrimonio li trascorrono felici e innamorati. Dopo poco tempo, però, Manuel inizia a diventare geloso, ossessivo e possessivo. Diviene dipendente da alcune sostanze che lo rendono paranoico e disconnesso. Inizia così un tira e molla che durerà fino alla fatidica notte del 2011.

Nel frattempo Manuel si trasferisce a Bacu Abis: i due stanno lontani qualche giorno, ma poi sentono il bisogno di ritrovarsi e si rincontrano. Valentina, però, chiarisce che non potranno tornare insieme.

La notte dell’incendio a Bacu Abis

La notte tra il 16 e il 17 Aprile 2011 Valentina Pitzalis e Manuel Piredda sono nello stesso appartamento a Bacu Abis. Manuel, all’improvviso, getta del liquido infiammabile addosso a Valentina e le dà fuoco. Le fiamme avvolgono il corpo della ragazza, che non perderà mai i sensi fino all’arrivo dei soccorsi, chiamati dai vicini. È a quel punto che Valentina si rende conto che il marito è morto. Viene trasportata in ospedale, ne uscirà sei mesi dopo con cicatrici su tutto il corpo e una mano amputata, senza naso e senza orecchie.

Ma l’incubo non finisce. Nel 2016 la mamma di Manuel, Roberta Mamusa, deposita una denuncia nei confronti di Valentina. Secondo la donna, sarebbe stata proprio Pitzalis ad appiccare l’incendio togliendo la vita a suo figlio. Valentina viene indagata per omicidio volontario e il corpo di Manuel viene riesumato per verificare se ci fossero ferite di qualche tipo. Sul cadavere dell’uomo non vengono trovati segni di violenza e l’indagine viene archiviata.

Valentina oggi si trova a dover pagare le spese legali dei procedimenti degli scorsi anni; nonostante ciò e nonostante le ferite che porta sul corpo non ha perso il sorriso, che sfoggia tutti i giorni sul suo profilo Instagram. e lotta per aiutare le donne vittime di violenza

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