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Ciro Di Maio, arrestato il noto conduttore televisivo: trovata droga dello stupro in casa

Ciro di maio arrestato

Il conduttore televisivo Ciro Di Maio, volto noto del canale Marcopolo, è stato arrestato la scorsa notte per detenzione di stupefacenti. L’uomo, come comunicato dalle principali agenzie di stampa, si trova adesso in carcere nell’attesa di essere interrogato dal gip Sara Cipolla.

Arrestato Ciro Di Maio: le accuse a suo carico

L’attore, che ha iniziato la sua carriera a fianco di Raffaella Carrà nel programma “Carramba che sorpresa“, era stato impegnato nella conduzione di “Diario di Viaggio“. Di origini napoletane, viveva da qualche anno a Milano ed è proprio lì che le forze dell’ordine hanno fatto la scoperta. Un pacco, proveniente dall’Olanda, è stato intercettato all’aeroporto di Fiumicino. Il destinatario era indicato come Mia Maio, nome utilizzato per camuffare la sua identità. All’interno era contenuto un flacone da un litro di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, conosciuta proprio per i suoi effetti narcotizzanti. La polizia, che era stata avvisata dell’arrivo di un pacco sospetto, si è quindi recata nell’appartamento del noto conduttore che, inizialmente, aveva cercato di sviare i sospetti. In passato, però, era già stato arrestato per la detenzione di un quantitativo di 4 litri di Gbl, giunti in Italia dalla Cina.

Le indagini e la segnalazione del pacco sospetto

A quel punto l’uomo è crollato e ha raccontato di farne uso già da diverso tempo, anche a causa delle lunghe pause subite dalla sua carriera. Nei mesi scorsi, Ciro Di Maio era stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di firma. Adesso, però, con questa nuova accusa, la sua situazione potrebbe peggiorare e si attende il responso del nuovo interrogatorio che verrà svolto nelle prossime ore. L’indagine, che ha portato alla detenzione del conduttore televisivo è partita dalla squadra mobile di Milano, guidata dal dottore Marco Calì. L’inchiesta, infatti, era legata proprio all’uso di sostanze stupefacenti all’interno dei vari rave party e da lì è partita la segnalazione di un pacco destinato in una casa del capoluogo lombardo.