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Evan ucciso di botte a un anno e mezzo, parla il padre: “Meritano l’ergastolo”

I fatti risalgono al 17 agosto 2020, giorno in cui il piccolo Evan di un anno e mezzo è morto all’ospedale di Modica, in Sicilia a causa delle percosse che aveva ricevuto in casa. La madre della giovanissima vittima, Letizia Spatola e il compagno Salvatore Blanco sono accusati di omicidio e maltrattamenti sul piccolo. Ci sarà oggi 1 ottobre l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Siracusa.

Intervistato da Fanpage il padre di Evan, il 27enne Stefano Lo Piccolo ha fatto sapere che spera che l’ex compagna 24enne torni in carcere. A parer suo non è possibile che dopo sei mesi le siano stati concessi gli arresti domiciliari, pensa che dovrebbe avere l’ergastolo per non aver salvato il figlio. Con grande dolore ricorda il giorno in cui ha visto il figlio nella camera mortuaria, era conciato malissimo. Il piccolo aveva costole rotte, spalla rotta, spina dorsale incrinata e una parte del viso sfondata. Lui l’aveva visto un paio di mesi prima, ogni tanto l’ex di nascosto del nuovo compagno gli faceva delle videochiamate. Ha poi rivelato che lo avevano minacciato dicendo che il figlio sarebbe morto se lui non avesse dato un contributo economico.

Il padre del piccolo Evan chiede pace e giustizia per il figlio

Il padre della giovane vittima ha raccontato che otto mesi prima che il figlio morisse lui era stato accoltellato alla gola. Non aveva però denunciato l’ex per il bene del bimbo, perché sarebbe finito comunità. Oggi Stefano Lo Piccolo non sta bene, sente molto la mancanza del figlio. Nel corso dell’intervista ha fatto sapere che l’unica cosa che vuole è avere giustizia e pace per Evan. Ha poi concluso dicendo: “Se non li condannano all’ergastolo o ad una pena importante vuol dire che non vogliono andare avanti e tutto sarà stato vano”

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