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La Rivoluzione Sta Arrivando: parola dei Negramaro

Basta poco per portare avanti una rivoluzione. Lo sanno bene i Negramaro che, a distanza di cinque anni dall’uscita del loro ultimo disco di inediti, partono alla conquista del mercato musicale nostrano con “La Rivoluzione Sta Arrivando”: un album ricco di nuove sonorità, registrato tra il “sempreverde” salento e Nashville, anticipato da due singoli divenute già hit radiofoniche, “Sei tu la mia città” e “Attenta”. Giuliano Sangiorgi e il resto della band, uniti oramai da ben 15 anni, annunciano: “Il cambiamento è nell’aria”.

La solidità dei Negramaro non è solo il segreto dell’inarrestabile successo della band. “E’ la nostra piccola, grande rivoluzione – ammette Sangiorgi – Rimaniamo sei pazzi che continuano a suonare e a fare ciò che vogliono, con la stessa passione dei primi giorni, la stessa fame di gente che ama ciò che fa”. “La Rivoluzione Sta Arrivando” è stato realizzato con la collaborazione di Jacquire King, responsabile del suono di band internazionali di successo come Editors e Kings of Leon. “E’ riuscito a fare un lavoro incredibile, a rendere al meglio il nostro suono senza snaturare l’identità delle canzoni, è stato capace di trattenere l’energia live su disco” ha spiegato entusiasta il leader dei Negramaro. Numerose le canzoni d’impatto dell’album, in uscita proprio oggi; una delle più importanti è “Lo sai da qui”, dedicata al padre di Giuliano Sangiorgi, morto 3 anni fa. “Le cose nere hanno scaturito una rivoluzione dentro di noi, e volevamo condividerla con tutti – sottolinea il frontman – Il nero fa parte della vita, questa rivoluzione interiore porta a vivere il mondo in modo intenso, ti fa riconoscere la vita”.

Non poteva mancare una dedica autoreferenziale all’inossidabile legame della band. “L’amore qui non passa” è definita dai Negramaro stessi “Un omaggio alla nostra passione. Nel cantarla abbiamo avuto i brividi, ed è stato bellissimo”. I Negramaro partiranno con il nuovo tour il 6 novembre, dopo la “data zero” del 4 novembre: una tournèe densa di live che toccherà l’intero Stivale, per chiudersi il 22 dicembre a Montichiari (BS). La rivoluzione riparte anche da qui, e da una presa di coscienza sui personaggi che stanno contrassegnando un’era piatta e povera di cambiamenti. “Viviamo in un’epoca segnata da 140 caratteri, piena di titoli e volevamo far riflettere, anche solo per un momento, sull’idea che la rivoluzione possa essere messa in atto ogni singolo giorno da ciascuno di noi“, conclude il cantante dei Negramaro.

“Non serve pensare in grande, le cose partono dal singolo, da quello che può fare – spiega Sangiorgi – Rivoluzionari oggi? Il Papa, sicuramente, per quello che sta facendo, speriamo lo siano anche i governi d’Europa aprendo le porte ai profughi, a migliaia di persone che chiedono solo di vivere, non di vedere altri muri. Nel nostro piccolo a noi piacerebbe anche che fosse fatta una piccola rivoluzione contro il cinismo culturale devastante che ci sta infettando, la logica dell’odio, degli hater, che tutto e tutti fanno schifo, a prescindere. No, non è così”.