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Attentati di Parigi: l’inchiesta continua con nuovi dettagli

FRANCIA – Continua l’inchiesta sugli attentati che hanno colpito Parigi causando 129 morti venerdì 13 novembre. Finora è stato formalmente identificato uno dei terroristi coinvolti nell’attentato al Bataclan, si tratta di Ismaël Omar Mostefaï, un 29enne originario di Courcouronnes e residente nel quartiere de La Madeleine, nella città di Chartres. L’uomo era già stato condannato 8 volte, una delle quali per radicalizzazione, senza però finire in carcere. Dai fascicoli emerge che “non è mai stato coinvolto in casi di associazioni di terroristi“.

Nei pressi dello Stade de France, secondo quanto dichiarato dal procuratore di Parigi François Molins, è stato rinvenuto un passaporto siriano. Non è ancora chiaro il possibile legame con i tre terroristi che si sono fatti esplodere. In Belgio, precisamente nel comune di Molenbeek-Saint-Jean, ci sono stati degli interrogatori strettamente collegati agli attentati di Parigi. Un francese ignoto all’agenzia di informazioni della polizia francese, infatti, sarebbe stato interrogato con il fratello. L’automobile utilizzata dai terroristi per raggiungere il Bataclan era stata noleggiata a suo nome.

Secondo l’ultimo bilancio fornito dalla Procura parigina sabato sera, il numero delle vittime è salito a 129, mentre i feriti sono 350. Oggi sarà la prima delle tre giornate di lutto nazionale e il presidente francese François Hollande incontrerà i principali capi di partito per discutere dei 7 attentati che hanno martoriato ancora una volta la capitale e delle prossime azioni di un’intera Nazione in lutto.