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Federico Barakat ucciso dal padre 12 anni fa: la madre chiede ancora giustizia

Federico Barakat è stato ucciso dal padre con oltre trenta coltellate il 25 febbraio 2009, il piccolo aveva solamente otto anni. Sono trascorsi dodici anni da quel tragico giorno, ad oggi non ci sono ancora responsabili per quel brutale figlicidio. La madre della giovanissima vittima non ha nessuna intenzione di arrendersi, quel giorno il figlio era stato portato nella sede dell’Asl di San Donato Milanese per un ‘incontro protetto’ con il padre, nessuno però lo ha protetto dalla folle ira dell’uomo.

Per 57 minuti ha lasciato il figlio agonizzante, si è poi tolto la vita. La madre della vittima, Antonella Penati, aveva presentato appello alla Corte Europea dei diritti umani ma il ricorso è stato respinto lo scorso maggio. La donna chiedeva la condanna dello Stato Italiano per non essere riuscito a proteggere il diritto alla vita di suo figlio. La donna ha ora chiesto la riapertura del caso alla Grande Camera. L’organo ricevente della Commissione Cedu comunicherà la sua decisione sulla riapertura del caso il prossimo 6 settembre.

Federico Barakat, la madre aveva denunciato la pericolosità dell’ex, a 12 anni dalla morte del figlio continua a chiedere giustizia

In più occasioni Antonella Penati aveva denunciato la pericolosità e l’instabilità dell’ex marito. Anche il figlio aveva notato il cambiamento del padre ed è per questo che non voleva vederlo. La madre di Federico Barakat era stata definita ‘ipertutelante’ e ‘alienante’ ma aveva ragione a non fidarsi dell’ex marito. Durante la conferenza il legale Federico Sinicato ha detto che nel sistema c’è una falla. A parer suo non è ammissibile che un bimbo muoia mentre si trova nelle mani dei funzionari dello Stato e che nessuno ne risponda. Ha poi aggiunto che sarebbero dovuti essere sicuri gli incontri del piccolo di 8 anni con il padre. Ha poi concluso dicendo: “Dobbiamo costruire a livello europeo una tutela per i minori affidati allo Stato.

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