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Florida, 19enne cannibale uccide una coppia e mangia il volto di lui

Una storia sconcertante arriva dalla Florida, dove il 19enne Austin Harrouff ha ucciso a coltellate Michelle Mischon e John Stevens, rispettivamente di 53 e 59 anni, nel garage della loro abitazione. Dopo l’omicidio, il giovane avrebbe morso il volto dell’uomo, arrivando a mangiarne una parte. “Abbiamo avuto diverse difficoltà per fermarlo mentre gli strappava la pelle” hanno raccontato gli agenti intervenuti.

Nobel per la Medicina a Yoshinori Ohsumi: la scoperta è l’autofagia

Il premio Nobel per la Medicina è stato assegnato ieri al biologo giapponese Yoshinori Ohsumi. Lo scienziato ha potuto confermare, a seguito di una ricerca durata vent’anni, l’esistenza dell’autofagia. Di cosa si tratta? L’autofagia è un meccanismo cellulare importantissimo che permette alla cellula di “mangiare se stessa” in caso di carenza nutritiva. Fagocitando i suoi stessi organelli “difettosi”, la cellula è in grado di sopravvivere e riciclarsi continuamente. Questo processo era già stato ipotizzato negli ’60, ma solo Ohsumi è riuscito a comprenderlo al meglio.

Los Angeles, afroamericano ucciso dalla polizia dopo inseguimento

Ennesima sparatoria tra la polizia e un giovane di colore finita in tragedia negli USA. La vittima era Carnell Snell Jr, afroamericano 18enne di Los Angeles, che, secondo la ricostruzione, è stato ucciso dagli agenti dopo un inseguimento in auto. Con lui ci sarebbe stato un altro ragazzo, che però è riuscito a fuggire. Dopo la sparatoria, la zona si è subito affollata di dimostranti che hanno occupato la strada chiedendo chiarezza sul caso in quanto sembra che gli agenti abbiano aperto il fuoco nonostante il ragazzo fosse disarmato e, secondo alcuni testimoni, avesse alzato le mani in segno di resa.

Etiopia, strage al raduno religioso sul lago. Ci sono oltre 170 morti

Il numero di vittime tra i presenti al raduno religioso nel grande lago della regione di Oromia, in Etiopia, continua a salite. Finora, i corpi recuperati, e portati ad Addis Abeba, sono 175 ma non si esclude che il numero possa aumentare ancora visto che oltre 100 persone sono ricoverate all’ospedale di Bishoftu. “Vogliamo libertà, vogliamo giustizia”. Questo scandivano gli slogan dei presenti prima che sulla folla venissero sparati gas lacrimogeni e pallottole di gomma.