Neknominate, vittima un 20enne: ecco la miscela che l’ha ucciso subito

Neknominate
Isaac Richardson, 20 anni, ennesima vittima del Neknominate

Londra – Ancora vittime per la letale “moda” che sta uccidendo tanti giovani incoscienti. Il Neknominate è l’ultimo trend che ha coinvolto tutto il mondo, se non sapete di cosa si tratti leggete questo articolo. L’ultimo ragazzo che ha deciso di affrontare la “sfida”, come lui stesso l’aveva definita poco prima di morire, è stato un 20enne londinese:  Isaac Richardson. Il giovane aveva già bevuto, la sera della sua morte, prima di affrontare il cocktail dalla miscela letale, lo testimoniano le parole di un uomo che ha dichiarato di essere stato vicino ad Isaac mentre si dava alla morte: il cocktail micidiale era composto da birra, vino, whisky e vodka. Dopo aver assunto ingenti quantità di questo mix, il 20enne si è sentito subito male, è stato aiutato ad arrivare al bagno nel tentativo di espellere l’alcol assunto, ma si è accasciato a terra, perdendo i sensi: in pochi attimi è sopraggiunto il coma, classica reazione fisiologica ad atti di questo tipo. Chiamata un’autoambulanza, i medici hanno tentato di riportare allo stato di coscienza Isaac, nel tragitto verso l’ospedale, ma era già morto. Tutto sembra essersi svolto in pochi attimi, come ha raccontato il misterioso uomo che ha testimoniato di quella notte: “Dopo aver bevuto il drink è crollato“, riferendosi ad Isaac, “l’ho portato in bagno per vomitare ma pochi minuti dopo ha perso conoscenza ed è morto”.

I genitori del 20enne ed i medici stanno cercando di lanciare un chiaro allarme: Isaac credeva si trattasse di una sfida, di un gioco, ma il Neknominate non va trattato come un semplice passatempo, e, purtroppo, si sta rivelando una pratica molto diffusa, che potrebbe anche sostituire l’abuso di stupefacenti nello stroncare le vite di molti giovani nel mondo.