Firenze, annuncio choc: cercasi baristi, astenersi meridionali

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L’ annuncio della discordia postato dai gestori del locale di Firenze

 

Firenze – “A.A.A. baristi cercasi. Astenersi perditempo, stranieri e… meridionali“. Sembra essere uno slogan di cattivo gusto proveniente dai piani alti dell’ irriducibile Lega Nord. Incredibile ma vero, invece, la richiesta choc è stata postata, sul noto portale di cerco/offro lavoro Ebay Annunci, dai gestori di un noto locale “in” situato al centro di Firenze, nota città d’ arte e di cultura… dell’ Italia centrale.La vergognosa vicenda, resa nota da alcuni quotidiani locali, ha fatto immediatamente il giro della rete, suscitando rabbia ed indignazione nel popolo del Web, cittadini fiorentini in testa, che non si riconoscono nelle parole razziste e prive di senno riportate nell’ annuncio.

I proprietari del locale, del quale non è stato reso noto il nome, per ovvie ragioni di sicurezza, hanno pubblicato l’ offerta di lavoro su Internet in data 2 aprile, nella speranza di trovare tre baristi banconieri competenti, entusiasti e con padronanza della lingua inglese. Un’ occasione ghiotta per  milioni di italiani disoccupati, soprattutto giovanissimi, che si illudevano, così, di poter cogliere “due piccioni con una fava”: lavorare e vivere in una città italiana ricca di storia, cultura e divertimento, come solo Firenze sa essere. “Troppo bello per essere vero”, avranno pensato gli internauti disoccupati e sempre più sfiduciati dalla situazione economica ed occupazionale del nostro Bel Paese.L’ imprevisto, in effetti, era dietro l’ angolo, o meglio, alla fine di un’ offerta di lavoro che, sino a quel momento, era sembrata assolutamente normale.

Dopo aver specificato i parametri base per candidarsi all’ ambita offerta di lavoro (peraltro, a tempo indeterminato: una vera manna dal cielo!), arriva, come un fulmine a ciel sereno, la richiesta di un requisito, ritenuto talmente fondamentale dagli inserzionisti del locale di Firenze da essere riportato in stampatello: “NO STRANIERI O SUD ITALIA”. Segue, all’ assurda richiesta, la possibilità di allegare curriculum vitae e fotografia, come se nulla fosse. Una vera beffa per i disoccupati meridionali, che sono insorti sui principali social network, esprimendo tutto il loro disprezzo di fronte ad una richiesta specifica che sembra riportare Firenze indietro, ai tempi dell’ Apartheid.