Vietato vendicarsi dell’ex: diffondere video hot assieme è reato

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Vita dura per gli ex  vendicativi versioni “high-tech” in Galles ed Inghilterra. La Gran Bretagna ha infatti deciso di seguire l’ esempio statunitense e di punire tutti coloro che si macchieranno del vile reato di “porno-vendetta”. Tale reato, legge alla mano, si compie quando “Le immagini vengono pubblicate su Internet senza il consenso del soggetto, ma anche condivise da messaggi di testo, e-mail, o nel caso in cui un’ immagine compromettente appaia su uno schermo del telefono o semplicemente venga mostrata a una terza persona”.
Parliamo, ovviamente, di immagini molto private: è diffuso il tanto strano quanto pericoloso hobby di immortalarsi in prestazioni sessuali con il proprio partner (sia esso fisso oppure occasionale), fidandosi ingenuamente della buona fede dell’ altra parte in causa. Tale materiale si conserva per “promemoria”, come ricordo o semplicemente come atto di vanità: una sorta di gratificazione del proprio ego più intimo, che però può costare cara.
La porno-vendetta infatti, miete ogni giorno molte nuove vittime. A ricorrere alla vile diffusione in Rete di materiale privato sono spesso ex affranti,  ex amanti feriti, o più semplicemente conoscenti meschini. A poco serve cancellare foto e video compromettenti dai social network: tale materiale, purtroppo, resta reperibile sul Web per lunghissimo tempo. La porno-vendetta è costata la vita a molte persone – specialmente tra i giovanissimi – che, incapaci di sostenere questa forma infame di cyber bullismo perpetrata dall’ ex vendicativo, hanno drasticamente deciso di porre fine in maniera definitiva alle proprie sofferenze. Una piaga di proporzioni gigantesche, una violenza telematica che negli USA è da tempo punita penalmente con multe salatissime (circa 1000 dollari) e con un periodo di reclusione pari a 6 mesi.
La Gran Bretagna ha scelto di seguire l’ esempio dei “cugini” americani, rincarando la dose: chiunque si macchierà del reato di porno-vendetta, infatti, potrà arrivare a scontare una pena detentiva di oltre due anni, oltre ad essere condannato a pagare una sonora multa. Un inizio promettente per Laura Higgins, che da tempo gestisce un sito che tutela le vittime di porno-vendetta. “Questo può facilitare il lavoro della Polizia e della giustizia, parliamo di un problema molto serio che è andato aumentando negli ultimi mesi. Oltre ai casi che gestiamo ne scopriamo decine di altri”. Ma non basta solo spaventare i vendicatori del porno, al secolo ex amanti impenitenti: è importante sensibilizzare anche l’ opinione pubblica circa la realizzazione e la diffusione di materiale sensibile. La Gran Bretagna si mostra preparata anche in tal senso, con l’ istituzione di un sito Web e di un Numero Verde a difesa dei consumatori e di tutti coloro che volessero conoscere ulteriori dettagli circa la porno-vendetta. La speranza è che anche il resto d’ Europa – Italia in testa – prenda provvedimenti più incisivi contro questa indegna e lesiva forma di calunnia. Le foto di alcuni famosi scandali di porno-vendetta:  

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