Roma choc: danno in pasto gatta della vicina a 4 pitbull

Gatta

Roma – Pasqua di sangue ed assoluta crudeltà vissuta da Natasha Spiotta, residente in una villetta sita in via Acquacanina, a Corcolle, con la sua famiglia e l’amata gatta di 8 anni, Emma. E’ proprio quest’ultima la vittima designata di quattro cittadini romeni, vicini di casa della donna, da tempo oggetto delle angherie del quartetto che hanno scelto di punire Natasha in un modo tanto sadico quanto immotivato.

SBRANATA VIVA. Sono circa le ore 18:00 di domenica scorsa quando la donna, madre di una ragazza di 15 anni, si accorge che la sua gatta Emma manca da casa. La donna ha pensato subito al peggio. “Ho capito che era in casa dei miei vicini  – racconta in lacrime Natasha, la cui attenzione era stata richiamata da lamenti e miagolii emessi dalla povera gatta – che l’avevano presa. Sentivo tirare di tutto, sentivo le loro risate mentre se la prendevano con una gatta zoppa, cieca e incinta“. La donna non riesce a trattenere il suo dolore e la sua rabbia narrando quei momenti concitati. “Ho chiamato la Polizia, mi sono affacciata e ho urlato di smetterla subito. A quel punto un uomo è uscito tenendo Emma per la coda. “Questo è il tuo?”, mi ha chiesto. Prima ha lanciato Emma ai cani e poi me l’ha gettata in giardino”.
“HO PAURA”. Non c’è stata alcuna possibilità di salvezza per la povera gatta, indifesa ed incapace di muoversi, quando i quattro pitbull dei crudeli vicini l’hanno aggredita a suon di morsi e zampate, dilaniandola. Al momento dell’arrivo degli agenti del vicino Commissariato di Casilino, i Romeni – uno dei quali, esecutore materiale del vile gesto, privo di documento d’identità – hanno persino negato l’evidenza. “Hanno raccontato ai poliziotti che la gatta era entrata dentro e che aveva distrutto il loro appartamento – spiega Natasha, ricoperta di insulti e sputi dai quattro vicini prima dell’arrivo delle forze dell’ordine – Ma quando mai, quella gatta non si muoveva mai dal mio giardino. Con questa scusa l’hanno presa e data in pasto ai loro cani. Stiamo parlando di gente che ha minacciato di ucciderci. Ci hanno urlato di tutto, di volerci sgozzare”. Pare non fosse, inoltre, la prima volta che i delinquenziali dirimpettai sfogavano la loro rabbia contro i felini della vicina.

“Dopo la Pasqua che ho passato, ho anche iniziato a pensare che tutti i gatti che ho perso da quando sono qui, dal 2006, non siano un caso – spiega la donna – Li raccolgo dalla strada, curo quelli feriti. Solo due giorni fa ho speso 300 euro per salvarne uno investito da un’auto. La beffa? Ho sentito uno di quelli che diceva ai poliziotti “non è il primo che trovo”. Alla donna in lacrime per la morte della sua amata gatta non rimane che formalizzare la denuncia. “Prima, però, passerò dal veterinario. Serve un pezzo di carta che certifichi che quei buchi sono stati causati dai morsi dei cani”, precisa affranta Natasha, che ora teme per la sua vita e per quella della sua famiglia. “Io qui ho un mutuo fino a quando avrò 70 anni e una figlia di 15 anni che va a scuola da sola. Come faccio a vivere tranquilla?“.